Franzoni nella storia: trionfa nella Discesa di Kitzbühel. Battuto Odermatt - “In partenza avevo in mente Matteo Franzoso”
Franzoni vince la discesa libera, battuti Odermatt e Muzaton. Schieder appena fuori dal podio
Giovanni Franzoni - Foto Ipa
Franzoni, trionfo e lacrime nella discesa libera di Kitzbuehel: "Sto tremando"
"Sto tremando. Ero super carico per la gara, ma sapevo che non sarebbe stato facile. Ho faticato un po' nella prima parte, sotto ho sciato da paura... I centesimi sono dalla mia parte stavolta", le parole di Giovanni Franzoni ai microfoni Rai dopo il trionfo nella discesa libera di Kitzbuehel. L'azzurro, 24 anni, sulla mitica Streif centra la seconda vittoria della carriera dopo l'exploit nel Super-g di Wengen. Franzoni si impone in 1'52''31 precedendo l'austriaco Marco Odermatt di soli 7 centesimi (1'52''38). Terzo posto per il francese Maxence Muzaton (1'52''70), che soffia l'ultimo gradino del podio all'azzurro Florian Schieder, quarto in 1'52''98. Settima piazza per Dominik Paris (1'53''24) e undicesimo Mattia Casse (1'53''71). "È semplicemente pazzesco vincere qui, è solo la mia seconda volta su questa pista. Sapevo di essere veloce nella parte finale, ma è stato spaventoso. Sono felicissimo, non riesco a crederci. Dopo la prova non avevo certezze, non mi sentivo al top. Sapevo di poter essere veloce nella parte centrale e oggi questo ha fatto la differenza"
Franzoni nella storia, vince la discesa di Kitzbuehel
Giovanni Franzoni a 24 anni è già nella storia della Coppa del mondo di sci alpino. Lo sciatore azzurro ha vinto la discesa libera di Kitzbuehel considerata una delle più difficili di tutto il Circo bianco per la sua lunghezza (quasi due minuti di gara), salti e punti chiave. Franzoni, originario di Manerba del Garda, portacolori delle Fiamme Gialle, ha fatto segnare il miglior tempo con 1’52”31 facendo la differenza nella seconda parte della mitica pista ‘Sfreif’ della rinomata e nobile località del Tirolo austriaco.
Franzoni trionfa a Kitzbuehel come Ghedina, Fill e Paris
Giovanni Franzoni è il quarto italiano della storia a vincere l’’‘Hahnenkamm-Rennen’, la gara di discesa libera giunta all’86esima edizione. Il primo fu il 24 gennaio 1998, Kristian Ghedina, il secondo Dominik Paris vincitore tre volte della discesa (26 gennaio 2013, 21 gennaio 2017 e 25 gennaio 2019) e Peter Fill (23 gennaio 2016). Secondo a sette centesimi il super campione svizzero Marco Odermatt (ieri vincitore in supergigante), terzo il francese Maxence Muzaton a 39 centesimi che, sceso con il pettorale 29, ha scalzato dal podio l’altro azzurro, Florian Schieder, quarto a 67. Settimo Paris a 93, undicesimo Mattia Casse a 1”40.
Franzoni, secondo trionfo: Kitzbuehel dopo il SuperG di Wengen
Il secondo trionfo in carriera di Franzoni dopo quello nel supergigante di Wengen, consente all’Italia di salire a quota 198 successi nella Coppa del mondo maschile. La speciale classifica degli azzurri plurivincitori vede al comando Alberto Tomba con 50 davanti a Gustavo Thoeni e Dominik Paris con 24.
Franzoni trionfa a Kitzbuehel - “In partenza avevo in mente Matteo Franzoso”
“E’ un sogno, sto tremando dall’emozione. E’ stata una giornata un po’ speciale, in partenza avevo in mente Matteo Franzoso perché lo scorso anno condividevamo la stessa camera”. Giovanni Franzoni, il nuovo ‘Koenig’ (Re) della discesa libera di Coppa del mondo di Kitzbuehel per il suo secondo acuto in una settimana in una gara del Circo bianco (vincitore del supergigante di Wengen), al parterre della mitica pista ‘Streif’, ricorda sul suo caro amico scomparso nel settembre dello scorso anno a seguito delle gravi lesioni riportate in una caduta in allenamento sulle nevi di La Parva in Cile. “Il risultato del superG di ieri mi ha sgravato di un po’ di pressione ed ero particolarmente carico – ha aggiunto il 24enne sciatore bresciano delle Fiamme Gialle, quarto sciatore italiano della storia ad aver vinto una discesa libera a Kitzbuehel –. Prima della stradina (un tratto della pista austriaca, ndr) forse ho fatto qualche sbavatura ma come in prova da lì in poi ho sciato ‘da paura’. Sapevo che Odermatt voleva fare la gara perché non aveva mai vinto qui (in discesa) ma quando sono arrivato in fondo con quel vantaggio su Mattia (Casse) mi sono detto che avevo fatto qualcosa di grande. Sapevo che per starmi davanti, Odermatt aveva bisogno di un grande vantaggio a metà pista”.
Parlando della sua nuova dimensione iniziata un mese fa con il podio in Val Gardena, Giovanni dice, “la testa fa tanta differenza e per un ragazzo come me che è tante volte è un po’ insicuro, il crederci è fondamentale: credo sia questa la grande differenza rispetto ai mesi scorsi. In gara facevo fatica a sciogliermi, ora ci credo e posso aumentare la confidenza sugli sci”. Franzoni è uno dei più giovani vincitori dell’‘Hahnenkamm-Rennen’ (prima edizione nel 1931), non il più giovane, primato che è saldamente detenuto da ‘Kaiser’ Franz Klammer che nel 1975 vinse all’età di 21 anni, un mese e 15 giorni. Il vincitore più anziano, a 37 anni di età, lo svizzero Didier Cuche nel 2012