Gravina contro tutti: stoccata a Lotito e poi l'attacco a Cristiano Ronaldo

Il presidente della Figc a Tiki Taka prima lancia la frecciata al presidente della Lazio e poi alla Juventus per l'acquisto di Cristiano Ronaldo

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Gravina show a Tiki Taka: "Comprare un'auto usata da Lotito? Prima la farei controllare bene. Cristiano Ronaldo? Non una buona operazione per la Juventus"

E' stato un vero e proprio show quello messo in piedi fa Gabriele Gravina, presidente della Figc, durante la sua ospitata a Tiki Taka su Italia 1. Il numero uno della Federcalcio ha lanciato una piccola stoccata prima a Claudio Lotito, presidente della Lazio, e poi indirittamente alla Juventus commentando l'acquisto di Cristiano Ronaldo, passato quest'estate al Manchester United.

"Comprerebbe mai un'auto usata da Lotito?, chiede l'intervistatore a Gravina che risponde così: "Sì, la farei controllare molto bene. Questo sicuramente".  Il presidente della Figc sarebbe disposto a fare lo stesso acquisto anche da Andrea Agnelli ma "di solito faccio il leasing, le uso per un po' di tempo e poi le rivendo". Su Cristiano Ronaldo, invece, Gravina si è espresso così: "Giusto comprarlo? Secondo la mia filosofia no. Ha fatto bene al calcio italiano ma credo che per la Juve non sia stata una buona operazione".

Sulla situazione del sistema calcio nel nostro Paese: "Il calcio italiano non è in bancarotta, vive le difficoltà economiche come altri Paesi europei. In questo momento abbiamo grandissime difficoltà aggravate dalla pandemia che ha generato una perdita ulteriore di un altro miliardo di euro che va aggiungersi alle perdite pregresse - ha speigato - Ma il calcio italiano è appetibile, ha un appeal straordinario rispetto ad altri, sia perché non è ancora stato sviluppato come meriterebbe, sia perché potrebbe declinare non solo il calcio ma anche tutte le bellezze artistiche e culturali dell'Italia"

Sugli Europei 2028 in Italia: "Coltivo i sogni e cerco di realizzarli. Qualcuno mi sembra di averlo già realizzato. Mi auguro di far diventare questo sogno realtà per il bene del calcio italiano".