Inter affondata dall'Arsenal. Chivu: "Playoff? Nel caso saremo pronti". Napoli spreca a Copenaghen. Conte: "Grande delusione"
Inter a rischio playoff dopo la sconfitta in casa contro l'Arsenal, il Napoli dovrà battere il Chelsea per evitare l'eliminazione dalla Champions
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Champions, Inter-Arsenal 1-3: Gabriel Jesus e Gyökeres piegano i nerazzurri
L'Inter cade a San Siro contro l'Arsenal per 3-1. La capolista di Premier League si è imposta grazie alla doppietta di Gabriel Jesus nella prima frazione e al gol di Gyökeres nella ripresa, nella gara valida per la 7a giornata della Champions. Non basta alla squadra di Chivu la rete del momentaneo pareggio di Susic. La squadra di Arteta sale così a 21 punti con 7 vittorie su 7 gare, mentre i nerazzurri restano a 12 punti, attualmente all'ottavo posto, ma con i match del mercoledì ancora da giocare.
Inter-Arsenal 1-3. Chivu, 'Premier campionato top per intensità. Playoff? Pronti alla prospettiva di giocarli"
“Loro sono stati più forti per tecnica in velocità, intensità, per occupazione del campo e per idee nell’attaccare le linee e sulle seconde palle dove arrivano forte. Noi abbiamo provato a stare in gara, nel primo tempo abbiamo fatto una buona prestazione. Dopo l’1-1 potevamo segnare, il che non significa che avremmo vinto ma gli episodi cambiano l’umore della gara. Siamo stati sfortunati sul 2-1 dove la nostra difesa doveva salvare la palla sulla linea, poi la palla prende la traversa e finisce sulla testa di un loro giocatore. Nella ripresa hanno alzato il livello di umiltà e attenzione, perché nel primo tempo c’era un po’ di presunzione; loro si sono abbassati un pelino e hanno struttura, fisicità e qualità, oltre ai cambi giusti per metterti in difficoltà”. Lo ha detto il tecnico dell'Inter Cristian Chivu a Sky dopo il ko a San Siro con l'Arsenal in Champions.
"Con che spirito andremo a Dortmund? Aspettiamo domani di vedere la classifica e capire se una vittoria basterà o no. Siamo pronti alla prospettiva di giocare i playoff, sono due partite in più ma non è un problema. C’è il rammarico per le partite contro Atletico Madrid e Liverpool, con un po’ di maturità potevamo portare qualcosa in più. Forse in queste tre partite potevamo ottenere qualcosa, magari non stasera ma nelle altre due potevamo farlo. Dal punto di vista dell’atteggiamento e della mentalità, se avessimo giocato contro Atletico Madrid e Liverpool questa sera l’esito sarebbe stato diverso. Ma questa è una mia supposizione sulla crescita di questo gruppo che malgrado le difficoltà gioca con convinzione e accetta il rischio contro gente che ti può battere in uno-contro-uno. Mi prendo il coraggio e la crescita che abbiamo avuto ultimamente”, ha aggiunto Chivu.
“Quando ti fanno un accerchiamento hanno intensità, hanno una linea, hanno un attacco all’area forte anche per la qualità e la tecnica. La tecnica che hanno messo mi ha impressionato rispetto ad altre squadre, la giocata è sempre giusta e hanno la velocità nel trovare il compagno che si inserisce con un tocco. Poi a destra hanno Saka che ti mette in difficoltà. Noi siamo rimasti in partita, quando abbiamo vinto dei duelli abbiamo creato qualcosa. Ma è merito della qualità individuale e collettiva dell’Arsenal, non dico di quello che hanno speso se no divento troppo banale e non mi lamento. La Premier è un campionato top per intensità, noi non siamo ancora abituati ad un certo tipo di partite. Io cerco di trasmettere qualcosina in più su determinate giocate da mettere in campo ma non è semplice. Cerchiamo di continuare la nostra crescita colpo su colpo, è importante mantenere la convinzione che le cose che facciamo sono quelle giuste”, ha concluso il tecnico nerazzurro.
Champions, Copenaghen-Napoli 1-1. Non basta il solito McTominay
Il Napoli non riesce a vincere a Copenaghen nonostante l'uomo in più per circa un'ora. Finisce 1-1 con i gol di McTominay nel primo tempo e il pareggio di Larsson nella ripresa dopo che Milinkovic-Savic aveva parato il rigore dello stesso svedese. Nella prima frazione si era messa molto bene per la squadra di Antonio Conte, avanti al 38' nel punteggio e anche in superiorità numerica. Dopo l'espulsione di Delaney era arrivato infatti il 4° gol in questa Champions di McTominay ma nella ripresa la beffa che lascia le due squadre a 8 punti, al limite dell'eliminazione dai playoff.
Copenaghen-Napoli 1-1, Antonio Conte: 'Mille attenuanti ma la dovevi vincere, c'è grande delusione'
"Io penso che ci debba essere delusione, perché è una partita che si era messa nelle migliori condizioni per essere vinta e comunque fare un importante step in avanti per giocarci il play-off. Potremmo avere mille attenuanti, ma oggi non vanno bene, perché la partita si era messa talmente in una situazione che questa è una partita che deve vincere e noi abbiamo dimostrato oggi, per la quarta volta consecutiva, di fare fatica, soprattutto fuori casa in Champions. Nonostante, ripeto, una partita che era in totale controllo da parte nostra". Lo ha detto il tecnico del Napoli, Antonio Conte a Sky al termine del match pareggiato 1-1 con il Copenhagen.
"Queste partite, ripeto, al netto che tu le possa giocare senza 10 giocatori, al netto del fatto della stanchezza e tutto, queste sono partite che stai vincendo, la devi vincere. Invece c'è delusione, c'è delusione perché non siamo riusciti a fare questo, ma significa che il livello in questo momento forse non è così per questa competizione. Visto che, ripeto, abbiamo fatto solo otto punti. E oggi c'è da fare un grandissimo mea culpa a tutti quanti. Atteggiamento è atteggiamento, queste sono partite che devi portare a casa, punto e basta, quindi c'è poco da parlare. C'è solo da essere arrabbiati, molto con noi stessi, perché avevamo veramente un'occasione importante, forse non abbiamo percepito l'importanza della posta in palio e soprattutto il fatto che si era messa praticamente in discesa, invece poi ci siamo messi in salita da soli”, ha aggiunto Conte chiamato ora ad una doppia sfida di alto livello.
"Come si preparano due partite contro Juve e Chelsea? Stiamo a fine gennaio, quindi noi cerchiamo come sempre di fare del nostro meglio con i giocatori che abbiamo a disposizione. Quello che dobbiamo fare è cercare sempre di lavorare e di cercare di offrire la migliore versione di noi. Oggi secondo me potevamo fare molto meglio, oggi ci deve essere per me e per i miei giocatori grande delusione, perché avevamo veramente una grande occasione, c'era tutto e siamo riusciti invece a rovinarcela. Questo ci deve far riflettere. Dopodomani inizieremo a pensare alla Juve e conteremo quanti siamo, 10, 11, 12, non prepareremo la partita. Sappiamo che ci sono queste difficoltà e le affrontiamo, però al di là delle difficoltà oggettive che c'erano anche oggi e tutte le attenuanti del caso, oggi la partita la devi portare a casa”.