Milano-Cortina, quando i sogni diventano realtà. Le olimpiadi da record degli azzurri: ecco tutte le medaglie vinte 

Milano-Cortina 2026, battuto il record di Lillehammer ‘94 (20 medaglie). Gli azzurri fanno il pieno di medaglie

di Pietro Cifarelli
Sport

Olimpiadi invernali Milano-Cortina, edizione da record 

Diciamoci la verità: sognare si poteva, e si doveva. Le Olimpiadi invernali tornavano a giocarsi in casa, vent’anni dopo Torino, e nell’aria c’era la sensazione che Milano-Cortina potesse diventare un’edizione storica. E poi c’era quella componente tutta “made in Italy” del voler far polemica e del discutere a tutti i costi, manifestata nei mesi precedenti i Giochi: quel bisogno di trovare il pelo nell’uovo che, si sa, spesso (almeno sportivamente) ci spinge a fare meglio, quasi fosse un modo per tenere alta l’asticella e pretendere sempre di più. Come se volessimo giustificarci o, figli di una culla culturale fatta di filosofi, artisti e musicisti, dimostrare che le nostre fragilità sono la componente umana che ci spinge a dare tutto, così come il valore dello sport insegna (ricordiamoci i Mondiali 2006 vinti quando il calcio italiano era sotto shock per la bufera di Calciopoli). Insomma, sognare si poteva e si doveva, ma che i sogni diventassero realtà nessuno lo immaginava fino in fondo: o meglio, da buoni scaramantici, abbiamo evitato di dirlo ad alta voce fino all’ultimo. Ma sì, ci speravamo.

Dopo tutto, questa è una storia tutta italiana.

L’obiettivo dichiarato (ma non troppo) era almeno eguagliare il record della spedizione di Lillehammer ‘94, quando il medagliere azzurro recitava ben 20 medaglie. Trentadue anni dopo, quel traguardo non solo è stato raggiunto: è stato polverizzato, superato e riscritto.

A Milano-Cortina 2026 l’Italia ha chiuso con un bottino complessivo con 30 medaglie, record assoluto, con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. Un’edizione memorabile, con gli azzurri impegnati in 16 discipline e un palcoscenico diffuso tra Milano, Antholz/Anterselva, Bormio, Cortina, Livigno e Tesero, trasformate giorno dopo giorno in luoghi simbolo di un inverno che resterà a lungo nelle nostre menti.

Ecco, in ordine, tutte le medaglie della spedizione italiana.

Milano-Cortina 2026: ecco tutte le medaglie azzurre

Le medaglie d'oro:

Francesca Lollobrigida – doppio oro 3000 e 5000 metri (pattinaggio di velocità)
Nei 3000 mette insieme ritmo e controllo, costruendo la gara giro dopo giro e chiudendo con una progressione che non dà scampo alle rivali: è l’oro che apre la sua settimana perfetta. Il tutto impreziosito dal record olimpico di 3’54”28 e conquistato nel giorno del suo 35esimo compleanno. Poi la pattinatrice laziale ha conquistato il bis nei 5000 metri. La doppietta 3000-5000 nella stessa Olimpiade è un’impresa: in epoca recente, prima di lei, ci erano riuscite solo Claudia Pechstein (2002) e Irene Schouten (2022).

Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini, Pietro Sighel – oro staffetta mista (short track)
L’Italia interpreta la staffetta mista con ordine e aggressività, senza farsi trascinare nel caos dei contatti, e piazza l’allungo quando la pista “si apre”. Dopo l’argento a Pechino nel 2022, l’Italia della staffetta mista di short track conquista il gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Milano-Cortina. È il secondo oro di questa edizione, dopo quello splendido, sempre nel pattinaggio, di Francesca Lollobrigida.

A targare l’impresa è la squadra guidata dalla portabandiera, e italiana più medagliata di sempre ai Giochi, Arianna Fontana, insieme a Pietro Sighel, bronzo quattro anni fa nei 3.000 metri.

Andrea Voetter e Marion Oberhofer – oro doppio femminile (slittino)
Andrea Voetter e Marion Oberhofer scrivono la storia sul nuovo budello ghiacciato di Cortina d’Ampezzo intitolato a Eugenio Monti: sono le prime campionesse olimpiche del doppio femminile, specialità al debutto ai Giochi. A Cortina dominano la prova più attesa con scorrevolezza e linee pulite, senza sbavature nei passaggi dove si può perdere tutto in un attimo. Un oro dal peso speciale, amplificato dalla pista di casa, che lancia lo slittino azzurro.

Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner – oro doppio maschile (slittino)
Dopo l’oro femminile, arriva il bis maschile: una giornata irripetibile per la storia olimpica italiana dello slittino. Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner firmano una prova di solidità assoluta e riportano l’Italia sul gradino più alto del doppio maschile a 32 anni dall’ultimo precedente, laureandosi campioni olimpici ai Giochi di Milano-Cortina 2026.

Federica Brignone – doppio oro SuperG + gigante (sci alpino)
Milano-Cortina la incorona con due ori: prima il SuperG, poi il gigante, dopo il bronzo di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Due gare diverse, unite dallo stesso marchio: linee pulite e coraggio nei punti dove gli altri alzano il freno. E pensare che Federica non doveva neanche esserci: la sua presenza è stata in dubbio fino a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi. Con queste medaglia l’Italia eguaglia il record di podi (20) e anche quello di ori della spedizione di Lillehammer 1994. Un trionfo per “la Tigre” dal sapore dell’impossibile, arrivato 315 giorni dopo il grave infortunio che l’aveva fermata.

Lisa Vittozzi – oro inseguimento (biathlon)
Lisa Vittozzi vola nell’Olimpo: nell’inseguimento di Anterselva centra lo zero e conquista il primo storico oro olimpico per il biathlon azzurro. La trentunenne friulana aggiunge il titolo olimpico al titolo mondiale conquistato nel 2024 a Nove Mesto nell’individuale, coronando un percorso ripartito dopo l’anno di stop forzato osservato la scorsa stagione per ritrovare la migliore condizione fisica.

Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti – oro team pursuit uomini (pattinaggio di velocità)
È una medaglia che nasce dal lavoro collettivo: tre uomini che corrono come uno, ritmo costante, cambi puliti, nessuna crisi nei giri centrali dove spesso si decide tutto. Dominati gli USA, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti riportano l’Italia sul gradino più alto del podio a 20 anni dall’oro dell’era Fabris (a Torino 2006 la squadra era formata, oltre ad Enrico Fabris, da Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi), firmando la terza medaglia d’oro del pattinaggio di velocità azzurro.

Simone Deromedis ha vinto l'oro nello ski-cross. 

Le medaglie d'argento:

Giovanni Franzoni – argento discesa libera (sci alpino)
Sulla Stelvio di Bormio Franzoni tira fuori la gara della vita: aggressivo, ma senza perdere pulizia, e chiude a pochi centesimi dall’oro. L’argento vale anche come segnale generazionale: nella discesa regina, l’Italia non solo torna sul podio, ma lo fa con un giovane. È una delle medaglie che cambiano l’inerzia della spedizione già nei primi giorni.

Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi – argento staffetta mista (biathlon)
Italia d’argento nella staffetta mista del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026: Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi chiudono al secondo posto, alle spalle della Francia di Perrot, Fillon Maillet, Jeanmonnot e Simon. L’Italia resta agganciata al treno giusto e si gioca la medaglia fino all’ultima frazione. Un argento che si incastra nel racconto del biathlon azzurro ai Giochi: costanza, profondità e capacità di restare sempre lì.

Arianna Fontana – argento 500 metri (short track)
Nei 500 metri si prende un argento che vale come record nazionale personale: con quel podio sale a 14 medaglie olimpiche complessive, diventando l’italiana più medagliata di sempre ai Giochi. Il dettaglio che dà peso alla sua Olimpiade è anche la gestione fisica: arriva a Milano-Cortina dopo problemi muscolari in stagione e si rimette in corsa proprio quando serve. In una gara “corta”, il suo è un risultato lunghissimo.

Michela Moioli e Lorenzo Sommariva – argento snowboard cross a squadre miste
Nel mixed team lo snowboard cross è guerra di traiettorie: contatti, sorpassi, rischio costante di finire a terra in un attimo. A Livigno, ai Giochi di Milano-Cortina, la coppia azzurra composta da Michela Moioli e Lorenzo Sommariva ci arriva con due run solide e conquista un argento che pesa anche sul medagliere complessivo. Con questo podio la spedizione italiana sale a quota 21 medaglie, migliorando il record di Lillehammer 1994.

Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Arianna Sighel – argento staffetta 3000 metri donne (short track)
La staffetta femminile è un esercizio di nervi: ritmo altissimo, cambi millimetrici e finale che si decide spesso nel traffico. L’Italia resta dentro la gara fino all’ultimo e chiude seconda, portando a casa un argento pesante che conferma la solidità del movimento. Per Arianna Fontana è anche la quattordicesima medaglia olimpica: supera così lo storico primato di Edoardo Mangiarotti, salito 13 volte sul podio nella scherma tra il 1936 e il 1960.

Federico Tomasoni ha vinto l'argento nello ski cross. 

Le medaglie di bronzo:

Dominik Paris – bronzo discesa libera (sci alpino)
Paris prende la medaglia olimpica inseguita per anni e lo fa nel posto giusto: Bormio, sulla Stelvio, pista da velocisti puri e tra le più iconiche al mondo. Nella prima finale “regina” delle Olimpiadi invernali italiane, Dominik scia una discesa forte nei tratti alti e concreta nel finale, senza farsi tradire, e si prende il bronzo.

È una medaglia pesante anche perché arriva in una giornata storica per lo sci azzurro: insieme a lui sul podio c’è Giovanni Franzoni, argento, per un doppio podio italiano nella stessa gara.

Sofia Goggia – bronzo discesa libera (sci alpino)
A Cortina Sofia Goggia sale ancora sul podio olimpico in discesa: terza Olimpiade consecutiva a medaglia nella specialità dopo l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Il bronzo è di quelli “griffati”, nella sua Cortina, appuntamento sognato da quando il 24 giugno di sette anni fa a Losanna contribuì (insieme a Michela Moioli) a portare in Italia i Giochi Milano-Cortina

Lucia Dalmasso – bronzo parallelo (snowboard)
Nel parallelo la gara è un duello: non conta solo la velocità, ma anche la capacità di reggere l’eliminazione diretta e l’errore. Dalmasso si prende il bronzo nella small final, battendo l’altra italiana Elisa Caffont. È la sesta medaglia azzurra nello snowboard nella storia dei Giochi.

Riccardo Lorello – bronzo 5000 metri (pattinaggio di velocità)
Un esordio olimpico da medaglia per Riccardo Lorello, 23enne milanese, bronzo nei 5.000 metri di pattinaggio di velocità. Dietro di lui, ai piedi del podio, il suo mentore, Davide Ghiotto, azzurro primatista mondiale nei 10.000. Lorello la interpreta con coraggio e continuità e chiude terzo davanti a nomi più attesi. Una medaglia che vale anche in prospettiva: Lorello ci farà divertire, e l’effetto “casa”, per lui proprio Rho, si sente tutto.

Dominik Fischnaller – bronzo singolo maschile (slittino)
Il budello del Cortina Sliding Center regala una gioia all’Italia: nello slittino, il 32enne di Bressanone Dominik Fischnaller sale sul podio nella prova maschile in singolo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Fischnaller è uno dei grandi della specialità e bissa il bronzo nella stessa gara a Pechino 2022.

Team event pattinaggio di figura – bronzo
Un bronzo che vale oro: l’Italia del pattinaggio di figura fa festa alla Milano Ice Skating Arena. “È il coronamento di un sogno”.

Charlène Guignard e Marco Fabbri, Sara Conti e Niccolò Macii, Matteo Rizzo e Daniel Grassl, Lara Naki Gutmann: sono questi i nomi degli azzurri che hanno conquistato il bronzo olimpico nel Team event di pattinaggio di figura.

Stefania Constantini e Amos Mosaner – bronzo doppio misto (curling)
Nella disciplina che ha letteralmente conquistato i Giochi, Constantini e Mosaner tornano sul podio olimpico dopo l’oro della precedente edizione, lo fanno reggendo un torneo con aspettative inevitabilmente alte. La finale per il bronzo è la prova della solidità: pochi errori, tante decisioni giuste.

Verena Hofer, Rieder, Kainzwaldner, Fischnaller, Voetter, Oberhofer – bronzo staffetta a squadre (slittino)
L’Italia chiude terza e completa una raccolta di medaglie nello slittino che racconta un dominio di squadra, tutt’altro che casuale. È la prima medaglia olimpica di sempre per l’Italia in questo evento.

Sulla pista intitolata al “Rosso Volante” Eugenio Monti scendono cinque atleti e atlete già medagliati a questi Giochi (Fischnaller, Vötter, Oberhofer, Rieder, Kainzwaldner) insieme a Verena Hofer, classe 2001, quarta nella prova femminile individuale.

Michela Moioli – bronzo snowboard cross
Festa azzurra a Livigno: Michela Moioli conquista la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La fuoriclasse azzurra, campionessa del mondo in carica nello snowboard cross (già oro a PyeongChang 2018 e argento a squadre nel 2022), sale sul terzo gradino del podio nella big final e si prende la terza medaglia olimpica della carriera.

Staffetta maschile 4×7,5 km (Barp, Carollo, Graz, Pellegrino) – bronzo sci di fondo
Vent’anni dopo lo storico oro di Pragelato del quartetto Valbusa–Di Centa–Piller Cottrer–Zorzi, la staffetta azzurra maschile torna sul podio olimpico: bronzo per Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino sulla pista di Tesero, in Val di Fiemme. È un cerchio che si chiude e rilancia un movimento che sta aprendo una nuova era, con tanti giovani promettenti.

Flora Tabanelli – bronzo freeski big air donne (sci acrobatico)
La sua è una medaglia incredibile: arriva in finale e sul podio a poco più di tre mesi dall’infortunio al ginocchio, con crociato lesionato e gestione conservativa pur di non rinunciare ai Giochi. In gara usa anche un tutore rinforzato e, dopo la medaglia, annuncia addirittura l’operazione. La più giovane della spedizione, appena 18enne, conquista il podio con un salto che vale anche il punteggio più alto di tutta la gara.

Elia Barp e Federico Pellegrino – bronzo team sprint uomini (sci di fondo)
Per Barp e Pellegrino è la seconda medaglia in questa edizione dopo il bronzo nella staffetta maschile. A livello personale, il 35enne poliziotto valdostano, alla sua ultima Olimpiade, sale a quota 4 considerando i due argenti nella sprint ottenuti a PyeongChang 2018 (tecnica classica) e Pechino 2022 (tecnica libera).

Giovannini ha vinto il bronzo nella mass start del pattinaggio velocita' dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. L'azzurro ha concluso al terzo posto una gara difficile dove lui ha vinto la volata per aggiudicarsi la seconda medaglia dopo l'oro nell'inseguimento a squadre. oro all'olandese Jorrit Bergsma, argento al danese Viktor Thorup. Per l'Italia e' la 30esima medaglia a Milano Cortina 2026. 

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT

Tags:
italia olimpiadilollobrigidamedaglie italiamilano cortina 2026