Ricchi vs poveri, l’ultima battaglia è sulle spiagge. Tra crudi di pesce e il divieto di schiscetta
Strano paese l’Italia, forse il solo dove ricchi e poveri spesso vengono messi alla berlina senza soluzione di continuità. I ricchi perché spesso “arricchiti” e dunque volgari, arroganti, urlanti e amanti della galassia della pacchianeria, esibizione smodata di denaro, che nasconde chissà quali inconfessabili segreti.
I poveri, beh i poveri: brutti sporchi e cattivi rappresentano il vero specchio dove nessuno di noi ha la voglia o il coraggio di riflettersi, ma in queste dinamiche sociali fluide e fluttuanti esiste un momento particolare in cui è possibile fare una valutazione precisa sullo stato di “salute”, o della malattia, e ovviamente sono le vacanze d’agosto.
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Ogni anno si scatena una delle più grandi guerriglie sociologiche, che vede contrapposti schieramenti politici e culturali, tra vecchie e nuove ambiguità, in un persistente pendolo di Foucault dove tra il Twiga di Forte dei Marmi e la spiaggia libera di Coccia di Morto a Roma, si cerca di dare un volto al magma indifferenziato e vacanziero di questo paese.
Sì, perché i giornaloni sanno come smantellare le certezze del neo-arricchito un po’ fascista, che nasconde l’indebitamento per gustare un plateau di pesce crudo sotto il tendone del Super-Tamarro, croupier straordinario dei nuovi modi e dei nuovi stili. La Pizza al Prosciutto spagnolo è il must da 59€: irrinunciabile. Si parla addirittura di una verifica all’ingresso di questi luoghi prestigiosi, dove inappuntabili camerieri hanno la capacità di valutare la capienza finanziaria, dell’ospite ammesso.
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Il poveraccio, arranca tra focacce al pomodoro secco, proibite all’interno degli stabilimenti balneari, e addirittura il divieto di lasagna sulla battigia. Se la Ferrari a noleggio non si nega a nessuno, uscire dalla drammatica e limitante minorità di budget per la famigliona classica (non queer per carità), da commedia all’italiana è drammatico, dopo l’eliminazione coatta del Reddito di Cittadinanza, dunque il povero non riuscendo a fare il piccolo borghese deve riconsiderare l’ipotesi della balneazione stile “flower power”, dove con qualche straccio può riuscire ad essere glamour, come Blanco o i Maneskin.
E poi i luoghi sono cambiati, la Puglia un tempo paradiso del turismo low-cost, è diventata una succursale di Cape-Cod o Saint-Tropez, dove stabilimenti e ristoranti veleggiano su costi simili ai soliti luoghi cristallizzati nella finzione cinematografica come Capri o Portofino.
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Fare il povero ma anche il ricco non è semplice oggi nel nostro paese perchè entrambe le categorie risultano essere “o troppo” (nei due sensi) o troppo poco, vedi il turista italiano inseguito da un ristoratore, colpevole di aver lasciato solo 500€ (sic), di mancia cui hanno fatto strisciare la carta per altri cinquecento.
Il povero si limita a insultare il Governo, uno qualsiasi, e “il destino cinico e baro”, ma ha l’ambizione di rifarsi il prossimo anno, magari facendo una giornata completa nei locali top dove potrebbe addirittura incontrare Spalletti, Buffon, Simona Ventura, Amadeus o Saviano.
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Il solito ricco non trova pace alla sua inadeguatezza, tra scarpe troppo costose per la sabbia, e mogli sempre meno presentabili, essendo passate dalla condizione originaria di Barbie a quella di Belfagor, e in più i “cumenda” sono rimasti solo nei film di Vanzina, con l’assegnino all’amante, e l’auto distrutta da “quel delinquente di mio figlio”.
L’Italia è ovviamente il paese delle vacanze, e permette a tutti di godere di qualche giorno di pace, anche chi non ha niente da fare, per un motivo (disoccupato) o per l’altro (amministratore delegato della Banca), e anche se oggi si fa più fatica a riconosce classi, e appartenenze, perchè il Richard Mille è falsificato alla perfezione (che italiani saremmo?) e invece di 750.000€ costa 75€, e nessuno, credetemi, nessuno se ne accorgerà.
Dunque anche questo agosto sta passando col solleone e con i patemi d’animo che sentiamo prima di ritrovare le nostre ansie assortite nelle nostre città. I poveri resteranno tali e continueranno a sperare in un nuovo miracolo italiano e i ricchi continueranno a boicottarli, ma questo non impedirà loro magari di ritrovarsi anche solo per mezza giornata (300€), vicini e simili, sotto la tenda imperiale, in Versilia.

