Volti coperti da maschere o celati dietro oggetti che non hanno nessun nesso con il contesto. Paesaggi inventati, decostruiti, con al centro un uomo. Sono gli autoritratti surreali di Christian Hopkins, un giovane filosofo americano che si riscopre fotografo e decide di immortalare attraverso gli scatti la complessità dell’esistenza. Lavora le foto costruendo “non sense” spiazzanti che raccontano la molteplicità dei punti di vista e le mille sfaccettature dello spirito umano.
Gli autoritratti surreali di Hopkins. La filosofia diventa una foto

