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“Serve solo ciò che è inutile”. Successo per la filosofia di Nuccio Ordine

Il 26 novembre ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo il filosofo Nuccio Ordine presenterà il libro “L’utilità dell’inutile”

 

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Non è vero – neanche in tempi di crisi – che è utile solo ciò che produce profitto. Esistono, nelle democrazie mercantili, saperi ritenuti “inutili” che invece si rivelano di una straordinaria utilità. Il nuovo saggio di Nuccio Ordine, L’utilità dell’inutile (Bompiani), ribalta ogni luogo comune sul concetto di importanza e utilità. Attraverso le riflessioni di grandi filosofi (Platone, Aristotele, Zhuang-zi, Pico della Mirandola, Montaigne, Bruno, Kant, Tocqueville, Newman, Heidegger) e di grandi scrittori (Ovidio, Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Cervantes, Lessing, Dickens, Gautiér, Kakuzo Okakura, Garcia Lorca, Garcia Màrquez, Ionesco, Calvino), il filosofo mostra come l’ossessione del possesso e il culto dell’utilità finiscono per inaridire lo spirito, mettendo in pericolo non solo le scuole e le università, l’arte e la creatività, ma anche alcuni valori fondamentali come la dignità, l’amore e la verità. “L’unica occasione che abbiamo, come esseri umani, di diventare migliori ce la forniscono l’istruzione, la ricerca scientifica, i classici, i musei, le biblioteche, gli archivi, gli scavi archeologici: e non è un caso che la scure dei governi e della crisi si abbatta purtroppo proprio su quelle cose ritenute inutili”. Così secondo il filosofo  “proprio quei saperi considerati inutili sono l’unica forma di resistenza alla dittatura del profitto. Con i soldi tutto si può comprare: parlamentari, giudici, successo. L’unica cosa che con in soldi non si compra è il sapere: la cultura dell’inutile ci insegna che il sapere non si acquista ma si conquista con uno sforzo personale che nessuno può fare al nostro posto. La letteratura, l’arte, la musica, la ricerca scientifica di base ci insegnano che l’umanità per diventare più umana ha bisogno di esaltare la gratuità e il disinteresse”.

Il libro non solo ha scalato le vette della classifica dei libri più venduti in Francia e in Italia, ma ha avuto anche una grande approvazione dalla critica: da Fabio Fazio a Roberto Saviano che scrive su Facebook (Un libro necessario… una guida, in questa vita azzannata dalla crisi, dall’ansia d’efficienza, dai fallimenti), da Errico Buonanno sul Corriere della Sera (Un libro già uscito in Francia con successo e destinato a rilanciare l’orgoglio di chi è ininfluente) a Remo Bodei su Il Sole 24 Ore (Un libro importante che va incontro al bisogno di dar senso alla nostra cultura e alla nostra vita e che ha perciò riportato un meritato successo).

Del resto, anche sul piano delle recensioni la prima edizione francese del libro di Nuccio Ordine aveva raccolto calorose adesioni sulla stampa europea: Jean Birnbaum, direttore di Le Monde des Livres, gli aveva dedicato il suo primo editoriale 2013 (Un libro ideale per incominciare il nuovo anno: auguriamoci un po’ d’inutilità!), mentre il grande filosofo, Fernando Savater, ne aveva tessuto le lodi nelle pagine culturali del quotidiano spagnolo El País (Noi, incorreggibili, siamo grati a Ordine – eccellente editore, tra gli altri lavori degni di lode, delle opere di Bruno – per il manifesto L’utilità dell’inutile).


Nuccio Ordine
Nuccio Ordine (Diamante, 1958) è professore ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria. A Giordano Bruno ha dedicato tre libri, tradotti in nove lingue, tra cui cinese, giapponese e russo: La cabala dell’asino (19962), La soglia dell’ombra (20093) e Contro il Vangelo armato (20092). Ha pubblicato anche: Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento (20092), Le rendez-vous des savoirs (20092), Trois couronnes pour un roi (2011, Bompiani 2014), Les portraits de Gabriel García Márquez (2012). Fellow dell’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e della Alexander von Humboldt Stiftung, è stato invitato in qualità di Visiting Professor in diversi istituti di ricerca e università negli Stati Uniti (Yale, NYU) e in Europa (EHESS, ENS, Paris-IV Sorbonne, CESR di Tours, IEA Paris, Warburg Institute, Max Planck di Berlino). È Membro d’Onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze (2010) e ha ricevuto una laurea honoris causa nell’Universidade Federal do Rio Grande do Sul di Porto Alegre (2012). È stato insignito in Francia delle Palme Accademiche (2009) e il Presidente della Repubblica gli ha concesso la Légion d’Honneur (2012). Il Presidente della Repubblica lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2010). In Francia dirige, con Y. Hersant, tre collane di classici (Les Belles Lettres) e in Italia la collana “Classici della letteratura europea” (Bompiani). Collabora al “Corriere della Sera”.