Quando si insediò, ad ottobre del 2021, come sindaco di Roma annunciò che la città sarebbe stata pulita entro il Natale successivo. Così non fu e oggi siamo ancora alle prese con l’emergenza rifiuti a Roma. Oggi il sindaco Gualtieri ci va più cauto e la prende larga: “La normalità tornerà per la fine del mio mandato (nel 2026, ndr)”.
Un po’ lungo come spazio temporale e meno da effetto slogan. Fatto sta che il caso della monnezza a Roma sta facendo il giro del mondo. Giornali, siti e reportage di tutte le testate mondiali raccontano di una Capitale ridotta a discarica.
Mea culpa
“All’inizio della consiliaturaforse ho sbagliato a dire che avremmo fatto una pulizia straordinaria della città – il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – perché non intendevo che avremmo risolto tutti i problemi, ho usato una frase standard ma ho detto sempre che riportare la città a una condizione di normalità ci voleva una consiliatura”. E ancora: “Ora la città non è più sporca di come l’abbiamo trovata a ottobre 2021 ma è più sporca di quattro o cinque mesi fa. Ama pagava tantissimo per manutenzioni finte o inadeguate o insufficienti dei mezzi. Siamo partiti con un 50 per cento dei mezzi che funzionava e 50 per cento che non funzionava. Siamo arrivati a un 65 per cento che funzionava. Poi l’azienda ha preso provvedimenti su un sistema opaco sulla manutenzione e i mezzi disponibili sono crollati al 35 per cento. Questo significa che pure i nuovi operatori assunti non potevano uscire a lavorare. E così l’azienda è andata in crisi”.
A settembre andrà meglio
“Per la ripartenza delle scuole auspico che sia ripreso il trend di gradimento e miglioramento che abbiamo registrato qualche mese fa prima di questa crisi – continua Gualtieri – sono fiducioso – ha aggiunto – che per la riapertura della scuola si riprenda il trend di miglioramento che avevamo impostato e che significa un piccolo avanzamento ogni tre mesi”.
Emergenza alberi
Sul verde Roma “gestisce 350 mila alberi, per essere efficienti bisogna potarne e curarne 70 mila l’anno. Quando siamo arrivati se ne facevano 6 mila l’anno. Ora ne stiamo facendo 70mila l’anno ed entro i cinque anni della consiliatura li avremo fatti tutti. Le cadute di alberi ora sono molte di meno. Prima ne cadevano 143 l’anno e ora ne cadono 36 l’anno”.




