Non sarà mai più quella di prima. Sulla fontana della Barcaccia di piazza di Spagna resteranno per sempre i segni della follia degli hooligans olandesi. L’opera di Gian Lorenzo Bernini, capolavoro seicentesco e scenario da fiaba della piazza più conosciuta al mono, anche se i restauratori compiranno miracoli non tornerà più quella di prima. Il responso dell’esame iniziato giovedì sera e proseguito per tutta la mattina di venerdì, parla chiaro: “Danno irreparabile”. A dirlo è stato lo stesso sindaco Marino, doppo aver assistiti a parte degli esami condotti dalla Soprintendenza di Roma, guidati personalmente dallo studioso e storico Claudio Parisi Presicce. Ed è un responso senza ritorno.
Offesa la città, beffati polizia e carabinieri; sotto accusa Questura e Prefetto Pecoraro, non nuovo a clamorose e imbarazzanti sottovalutazioni della gestione dell’ordine pubblico, il giorno dopo p il momento della conta dei danni. Ma anche dell’ira dei romani assiepati intorno alla fontana “stuprata”. “Sta gente pagasse i danni altrimenti non se ne va dall’Italia”, “Voglio vede’ se andiamo noi da loro”, “Questa e’ casa nostra, non e’ giusto”. “E’ una vergogna”. E sono solo alcuni dei commenti dei presenti.
Per il sovrintendente Presicce, “E’ uno sconcerto. Lo sport dovrebbe essere cultura, dovrebbe rappresentare un momento di condivisione dei valori e invece si trasforma come ieri in un momento di vandalismo ingiustificato nei confronti di un patrimonio che dovrebbe essere considerato universale”.
Il sindaco Marino prova ad alleviare la ferita: “”Molte istituzioni, banche, società mi hanno già chiamato da ieri sera a questa mattina perché vogliono intervenire economicamente per riparare i danni. Io credo però che valga il detto ‘chi rompe paga’ e quindi la squadra e l’Olanda sono responsabili di ciò che e’ successo in questa citta’. Cosa sarebbe successo se fossimo andati noi in Olanda e avessimo messo a ferro e fuoco la citta’?”.
E per dare nuovo vigore alla polemica furiosa contro i responsabili dell’ordine pubblico, il sindaco ha lanciato una sfida: “Suggerirei al questore e al prefetto di andare su internet e guardare le immagini. Se non hanno internet possono venire nel mio ufficio, io le ho”.
Sempre da internet, arriva anche il commento di Beppe Grillo: “”#OlandesiPagateIDanni. Se arrivasse l’Isis al posto di quattro bifolchi alcolizzati quanto durerebbe Roma?”. Cosi’ su twitter Beppe Grillo che poi rimanda al suo blog dove scrive: “Un manipolo di hooligans olandesi ha messo Roma a ferro e fuoco. Chi paga i danni alla fontana della Barcaccia? Chi paga l’intervento straordinario delle forze dell’ordine? Chi paga i danni fisici e morali inferti ai cittadini di Roma e ai poliziotti? Alfano che non ha saputo gestire la situazione? Il sindaco Marino? Le societa’ sportive della Roma e del Feyenoord? #OlandesiPagateIDanni! Chi e’ responsabile della sicurezza a Roma? Se arrivasse l’Isis al posto di quattro bifolchi alcolizzati quanto durerebbe Roma?”.
Poi sul blog ha pubblicato l’intervento di Igor Gelarda, dirigente nazionale del sindacato di polizia Consap e le immagini di alcune ferite riportate ieri dai poliziotti. Gelarda tra le altre cose lamenta: “non siamo carne da macello”.

IL GIORNO DOPO. Il sopralluogo alla fontana del Bernini dà esiti drammatici. Il sovrintendente Presicce: “Vandalismo contro il patrinonio universale”. Il sindaco Marino sfida Prefetto e Questore: “Se non vedere le foto su internet ve le faccio vedere io”. E poi annuncia che tra banche e società è partita la gara per finanziare il nuovo restauro. Tuona anche Beppe Grillo: “Un manipolo di hooligans olandesi ha messo Roma a ferro e fuoco”. LE IMMAGINI
