di Fabio Carosi
Per il prossimo 27 i numeri sono da capogiro. Anzi, secondo gli albergatori romani che hanno tuonato contro l’invasione annunciata di pellegrini e turisti, le previsioni sbandierate dal Comune stanno producendo l’effetto contrario: turisti spaventati dall’ipotesi di una città nel caos e pioggia di disdette. Piazze chiuse, maxischermi, treni ordinari e speciali prenotati; poi bus turistici: tutto insomma fa pensare che l’afflusso supererà abbondantemente i 3 milioni di persone: praticamente un raddoppio della popolazione.
Dal Campidoglio, il responsabile della struttura Grandi Eventi, Maurizio Pucci, sceglie affaritaliani.it per dire “tutta la verità” sull’aprile da brivido che aspetta Roma, tra Pasqua, Natale della città, ponte del 25 e canonizzazione dei Papi.
Pucci, c’è bisogno del pallottoliere o c’è qualche certezza?
“Guardi, io non do’ i numeri, leggo quelli ufficiali. Apriamo insieme la pagina di booking di Roma e leggiamo l’indice di occupazione delle 150 mila stanze disponibili nel Comune di Roma: dunque, sono 150 mila e le prenotazioni sono al 70%. Secondo lei è un’invasione. Ora andiamo ai giorni 26 e 27, quelli più caldi: il tasso di occupazione sale all’89%, tragga lei le conclusioni. Il Comune l’ha fatto ed ha calibrato prooprio su questi numeri la macchina organizzativa. Anzi noi abbiamo anche tenuto conto dell’andamento delle prenotazioni dei treni ordinari e speciali, nonché dei bus turistici. E’ evidente che molti dormiranno durante il viaggio e che molti passeranno la notte affidandosi al sistema di accoglienza delle parrocchie e delle persone che offriranno ospitalità. In particolare la comunità polacca, particolarmente radicata”.
Dunque un conto sono turisti e pellegrini ospiti della città, tutt’altra cosa il flusso di persone che invece andranno in piazza?
“Esatto. La stima di chi dornirà in albergo supera di poco le 110 mila persone, in piazza si potrebbe arrivare al milione”.
Più della storica Giornata Mondiale della Gioventù del Giubileo del 2000?
“Quello è stato un anno particolare con una serie di eventi che si sono susseguiti e culminati nella Gmg. Il paragone può reggere”.
Tutti a San Pietro?
“Ma scherziamo? La piazza e via della Conciliazione ne possono ospitare tra i 170 e i 180 mila, poi si chiude e si riempie la zona dei giardini di Castel S’Angelo. Anche qui quando sarà piena, nuova chiusura”.
E tutte queste persone dove andranno?
“Ovviamente nelle piazze. Piazza Navona, Santa Maria Maggiore e i Fori saranno pronti con i maxischermi. Pensi che la comunitò francese attraverso l’ambasciata ci ha chiesto l’uso di piazza Farnese con un maxischermo e lo speaker doppiato in lingua francese. Anche i polacchi avranno lo speaker in lingua. Altro che invasione, Roma sarà il centro del mondo e sarà una città multilingue e multietnica. E non sarà un miracolo ma un semplcie evento straordinario. Pensi che solo tra volontari, vigili urbani, sanità e Ama schiereremo un esercito di servizio di quasi 8 mila persone. E non contiamo la sicurezza. Ora la lascio, c’è la riunine col prefetto per discutere il dispositivo di sicurezza”.


