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Comune di corsa verso il default. SalvaRoma, dietrofront del Governo

I CONTI NON TORNANO. Il ministro Boschi annuncia il ritiro del provvedimento per salvare il bilancio per l’ostruzionismo di Lega e M5S. Delrio: “A rischio anche la manovra del 2013”, sulla quale pendono i ricorsi

Tremano il sindaco Marino e la maggioranza. Lo spettro del commissario straordinario si affaccia in Campidoglio dopo che il Governo ha annunciato che il dl SalvaRoma non verrà quindi discusso né votato.
Il ministro Boschi avrebbe comunicato ai capigruppo di Montecitorio che il governo Renzi prende atto dell’ostruzionismo e ritira il provvedimento. Di fatto il provvedimento decadrà , dato che il termine ultimo per la conversione in legge era il 28 febbraio. La scelta è stata determinata dall’ostruzionismo parlamentare di Movimento 5 Stelle e Lega. La mancata conversione del provvedimento impedirà di mettere in sicurezza i conti del Campidoglio (bilancio 2013, più una parte sul 2014) con il rischio di default per Roma.
Secondo il ministro Graziano Delrio, “Non è neppure chiaro se il Bilancio 2013 sarebbe salvo: in teoria si, perché approvato con «le leggi vigenti». In pratica, però, quella manovra (chiusa in pareggio con 320 milioni di debito trasferiti dal Salva Roma sulla gestione commissariale) sarebbe soggetta a possibili ricorsi. Pagamenti, aziende, tenuta economica e obbligazioni sarebbero a rischio già dai prossimi giorni.

Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha annunciato che il governo presenterà un nuovo provvedimento che ne salvaguardi gli effetti.