Armati di rastrelli, guanti e tuta bianca hanno dedicato la mattinata di lunedì alla pulizia del parco del Colle Oppio. Sono i 18 detenuti provenienti dal carcere di Rebibbia, impegnati per la prima volta a svolgere lavori socialmente utili.
Prende il via il progetto sperimentale che vede i detenuti delle carceri romane impegnati in lavori socialmente utili, frutto di un protocollo d’intesa siglato a dicembre tra il sindaco Raggi e l’amministrazione penitenziaria. I detenuti sono arrivati in pullman alle 10 del mattino scortati da due van e quattro auto della polizia penitenziaria. La scena si ripeterà cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, tutte le mattine per sei mesi, dalle 9 alle 14.30, anche se dopo questa settimana potrebbero cambiare i luoghi. A seconda delle necessità del servizio giardini i detenuti potrebbero infatti andare anche negli altri parchi della città. Ad attendere i detenuti insieme a giornalisti, cameraman e fotografi nel parco del Colle Oppio, c’erano la garante dei detenuti del Comune di Roma Gabriella Stramaccioni e l’assessore capitolino allo Sport Daniele Frongia. “Abbiamo intrapreso questo percorso perché convinti dell’utilità di poter impegnare le persone in lavori che siano anche una restituzione alla collettività -spiega Gabriella Stramaccioni, garante dei detenuti- Chi è coinvolto hanno scelto di aderire e ha sostenuto un corso ad hoc con il personale del servizio giardini”.
