di Alberto Berlini
Quando segna lui, la Lazio vince: Stefano Mauri festeggia la sesta rete in campionato e si lancia nel testa a testa con Djordjevic fra i cannonieri biancocelesti, ma ancor di pià proietta la Lazio nella zona nobile della classifica. Per Stefano Pioli non ci sono dubbi, è il capitano il volto di questa squadra: “Mauri è un giocatore con grande acume tattico – spiega il mister biancoceleste riflettendo sui protagonisti della partita contro l’Atalanta vinta con un secco 3 a 0 – è tra i più bravi ad occupare gli spazi liberi e a dare soluzioni ai compagni. Siamo una buona squadra: vogliamo stare nel gruppo delle prime cinque”.
“Sto bene fisicamente, gioco in un ruolo che mi piace, non do punti di riferimento agli avversari e mi trovo spesso sotto porta – commenta il centrocampista – Venivamo da tre partite non giocate bene, con Empoli, Juve e Chievo: volevamo fare risultato. Adesso cerchiamo di finire nel migliore dei modi l’anno contro l’Inter”. Sì perchè la prossima partita, quella di domenica, vedrà la sfida contro il nuovo Inter di Mancini, il “Mancio” che i tifosi della curva nord conoscono bene. .
“È stata una partita giocata con determinazione, intelligenza, maturità- osserva il tecnico biancoceleste – Nel primo tempo siamo stati imprecisi nell’ultimo passaggio, ma abbiamo sempre comandato il gioco. Potevamo sfruttare di più le fasce, cosa che abbiamo fatto bene solo nel secondo tempo. “Ai terzini ho chiesto di stare molto stretti in fase difensiva – svela Pioli – per poi aprirsi in fase offensiva: l’hanno fatto moto bene”.
Così bene che alla Lazio sono bastati 40 minuti del secondo tempo per annientare gli orobici. Protagonista della serata Felipe Anderson, migliore in campo. con due assist a tabellino e novanta minuti senza timori e incertezze. A sbloccare il risultato ci ha pensato capitan Mauri al 51′ deviando in rete in spaccata un cross teso di Felipe Anderson. La reazione degli ospiti non riesce mai a impensierire Marchetti. Così al 71′ è ancora Mauri ad inventarsi un gran tiro a giro da dentro l’area che supera per la seconda volta Sportiello. All’81’ ci pensa Lulic a chiudere ogni vellità dell’Atalanta. Per i nerazzurri una menziona a Sportiello che proprio al 90esimo nega a Keita il 4-0 con una grande parata. Al fischio finale Pioli si ritrova terzo per una notte.

