Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » “Ecco come questa crisi infinita sta cambiando l’editoria libraria…”

“Ecco come questa crisi infinita sta cambiando l’editoria libraria…”

“Ecco come questa crisi infinita sta cambiando l’editoria libraria…”
Più Libri Più Liberi
Su Affaritaliani.it interviene l’editore Fausto Lupetti, per analizzare la crisi infinita dell’editoria libraria e le relative conseguenze sull’intera filiera del libro…
“Ecco come questa crisi infinita sta cambiando l’editoria libraria…”

di Fausto Lupetti Editore
(per Affaritaliani.it)

Con il prolungarsi della crisi noi editori siamo entrati nella fase del “io speriamo che me la cavo”. L’unicità e la specificità culturale che ci distingue uno dall’altro, gelosamente custodita, la abbiamo trasferita anche nel modello economico e di gestione della casa editrice. Ognuno  per uscirne procede da solo con le sue convinzioni e piccole furbizie. La tua idea, la tua passione, la tue intuizioni diventano merce-libro e condividerle con altri, potrebbe disturbarne il pacifico godimento. Siamo ridotti così, inutile negarlo.

I numeri dell’ editoria ci offrono una fotografia impietosa. Siamo in 2.500 editori per un fatturato complessivo di 1.250 milioni di Euro – meno della metà del fatturato domestico “dell’industria del cioccolato” per dare un’ idea . Lo 0,8 per cento degli editori detiene  il 75 per cento del mercato, il 3 per cento un altro15 per cento e il 90 per cento degli editori si divide l’ l per cento del mercato. Questa non è economia. Nel bilancio degli editori e della filiera compresi i distributori e le Librerie la perdita media del 20-25 per cento che non è compensata dalle vendite di eBook che sono intorno al 2 per cento del mercato, 25 milioni di Euro, gli editori al momento 650 oltre 1.500 che pubblicano con self publishing. La significatività economica degli eBook è inevitabile,  ma attesa, al momento si vede solo la sponda su cui approdare.

Quindi non sapendo come uscirne sul piano economico, teorizziamo sull’editoria digitale. Al momento ci diciamo che non possiamo pensare di utilizzare la rete in modo redditizio senza aver predisposto i contenuti mentali adatti al loro uso, cioè  dobbiamo fare un uso appropriato dei linguaggi digitali. Che l’innovazione dei mezzi e le attuali piattaforme espressive  non funzionano per  rilanciare vecchi contenuti. Che il nostro mestiere cambia e affronta la contemporanea complessità del digitale e del cartaceo.

Nei fatti cerchiamo di arginare questa situazione con i tagli, ma non è una buona idea. E’ il modello di business  che deve cambiare. Si parla spesso di innovazione, ma in realtà si aggiunge o si diversifica che è altra cosa. Per fare innovazione bisogna cambiare, cancellare la memoria di come si facevano prima le cose e farle in modo completamente diverso, mantenendo i valori del marchio editoriale . Ma il cambiamento è doloroso , possibile se obbligato, quasi impossibile in altre circostanze. Nei fatti nella filiera del libro ognuno cerca di scaricare le sue difficoltà sul vicino. Il libraio rende un libro dopo una settimana, il distributore carica sull’editore gli sconti assurdi, l’editore pubblica libri indecenti, intendo come manufatti.

Cambiare modello di business significa immergersi e credere nell’innovazione tecnologica che nel campo della comunicazione offre sempre maggiori opportunità di lavoro e di efficienza, l’economia del pensiero è l’unico settore che cresce. Cogliere l’occasione del digitale che supera ogni barriera distributiva del prodotto libro nel mondo per internazionalizzare la nostra cultura. In Italia abbiamo un patrimonio culturale che non ha nessuno, siamo seduti su una miniera e  valorizzarlo nel mondo è una straordinaria occasione che ci offrono le tecnologie digitali.

Il problema è che gli editori non hanno risorse proprie per affrontare un nuovo modello di business del libro, tantomeno la capacità di associarsi e fare sistema, e quindi non possono cogliere l’occasione che offrono la crisi e il digitale: la fine del monologo dei media e la vittoria del dialogo  e della condivisione in un mondo obbligato a reinventarsi.

 

Fausto Lupetti Editore è una casa editrice specializzata nei temi del marketing, della pubblicità, della comunicazione visiva, del design, delle strategie di marca, brand e imprese.
Sito internet:
www.faustolupettieditore.it