di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
Dopo il colpo di scena che ha visto assoluto protagonista Matteo Renzi (definito però “prevedibile” da Carlo Freccero in un’intervista concessa ieri, “a caldo”, ad Affaritaliani.it), e le immediate dimissioni di Enrico Letta, ora sono in corso le consultazioni, che quasi certamente porteranno al “governo Renzi”. Di questa improvvisa (e assai discussa) svolta impressa alla politica nazionale dal segretario del Pd, Affaritaliani.it ha parlato stamattina con Edoardo Nesi, scrittore ed ex imprenditore, ma soprattutto deputato (membro della Commissione attività produttive, commercio e turismo) alla prima legislatura (“Questa mia esperienza in Parlamento, però, è temporanea. Il mio mestiere è scrivere, e sto lavorando a un lungo romanzo, per nulla legato a quest’avventura politica”, chiarisce l’autore “Storia della mia gente”, Bompiani, libro con cui nel 2011 ha vinto il premio Strega).
SEGNALI DI RIPRESA REALE – Nesi, eletto alla Camera con Scelta Civica, lo scorso novembre ha lasciato il suo partito ed è passato al gruppo misto, senza polemiche e ringraziando Mario Monti e i colleghi. In tempi non sospetti, tra l’altro, ha preso parte all’ultima Leopolda e ha anche dichiarato che “Matteo Renzi è l’unica possibilità che resta di riformare l’Italia”. Ecco perché oggi gli chiediamo cosa pensa della mossa dell’ormai ex sindaco di Firenze: “Faccio i complimenti a Matteo. I tempi che stiamo vivendo, con i mercati che si muovono a incredibile velocità, richiedono scelte politiche molto più rapide di quelle a cui l’Italia è abituata. Renzi ha preso una decisione sofferta, perché ha dovuto ritrattare. Ma sono convinto che dietro la sua scelta ci sia una logica forte, che va al di là dell’ambizione smisurata”. Per Edoardo Nesi, infatti, “Matteo ha colto l’attimo. Tra i miei amici commercianti e piccoli imprenditori da un paio di settimane sento parlare di una lieve ripresa. Una ripresa reale, che non ha nessun legame con quella del Pil che torna a risalire dello 0,1%… Ecco, Renzi ha capito che c’è bisogno di concretezza e di scelte politiche che abbiano effetti immediati per non perdere anche questo treno. In ogni caso, non facciamoci illusioni: la ripresa sarà selettiva, purtroppo”.
PER LO SCRITTORE RENZI NON SI FARA’ IMPANTANARE – Ma una volta diventato premier, Renzi non rischia di farsi “impantanare” a sua volta? Per Nesi, “l’entusiasmo di Matteo, profondamente italiano, sarà la sua arma vincente. Tanti piccoli imprenditori hanno bisogno della sua energia per superare la crisi”.
L’ERRORE DI LETTA SUL BONUS LIBRI – E a proposito delle prime iniziative del prossimo governo, l’autore di “Storia della mia gente”, si augura che il ministro dei Beni Culturali del probabilissimo esecutivo Renzi non ripeta “il clamoroso errore” fatto dal governo Letta sul bonus libri, “prima annunciato e poi cancellato” (qui lo speciale di Affaritaliani.it con interviste e dettagli, ndr). Allo stesso tempo, però, il deputato toscano ci tiene a esprimere vicinanza nei confronti di Enrico Letta, “di cui ho stima e al cui governo ho sempre votato la fiducia”.
NESI NON TORNERA’ CON SCELTA CIVICA E NON PASSERA’ CON IL PD – Tornando alla propria esperienza in Parlamento, Nesi, “pur onorato per gli inviti che arrivano dai colleghi di Scelta Civica a tornare nel gruppo”, si trova a suo agio nel misto: “Ho bisogno di questa libertà”. Allo stesso tempo, non ha intenzione di passare con il Pd di Renzi (che non sente “da prima di Natale”): “In vita mia non mi sono mai iscritto ad alcun partito, nemmeno a Scelta Civica”.






