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Governo M5S Pd, Urbano Cairo resta alla finestra. Ecco il sondaggio top secret

La discesa in politica di Urbano Cairo: “Onesto, capace e competente ma ingenuo”, così lo descrive un sondaggio-ricerca top scret

Governo M5S Pd, Urbano Cairo resta alla finestra. Ecco il sondaggio top secret
Affaritaliani.it pubblica in esclusiva il sondaggio -ricerca commissionato a metà a agosto sulla ‘ingresso in politica di Urbano Cairo. Chi è l’imprenditore che potrebbe sfidare il governo giallorosso
Governo M5S Pd, Urbano Cairo resta alla finestra. Ecco il sondaggio top secret
Governo M5S Pd, Urbano Cairo resta alla finestra. Ecco il sondaggio top secret
Governo M5S Pd, Urbano Cairo resta alla finestra. Ecco il sondaggio top secret

di Fabio Carosi

Governo Pd-M5S a un passo dalla nascita e pronta anche la discesa in campo di Urbano Cairo. Affaritaliani.it pubblica il sondaggio riservatissimo che ha convinto l’imprenditore di Rcs, Torino Calcio e La7 a preparare il suo ingresso in politica.

Il sondaggio è stato realizzato lo scorso 13 agosto dalla società Gpf sotto forma di ricerca e sostanzialmente ha chiesto di misurare 4 elementi fondamentali: la conoscenza di Cairo, la sua reputazione e gli effetti di fronte a un’ipotesi di ingresso dell’imprenditore in politica. I risultati della ricerca hanno sortito come primo effetto la diffusione del “manifesto” che contiene i punti salienti della ricetta Salva Italia.

La conoscenza di Urbano Cairo

L’imprenditore torinese è noto al 61,5% degli intervistati e l’1.9% di conoscerlo molto bene, il 23,9 molto bene e il 43,35 “abbastanza bene”. In sintesi due terzi del panel sa chi è Urbano Cairo.

Cairo imprenditore, di cosa si occupa

Sorpresa: tra gli intervistati che conoscono Cairo e che avevano a disposizione tre risposte, ben il 66,1% sa che si occupa di editoria e il 54% di televisione e calcio. Solo il 18,7% associa il suo nome al mercato pubblicitario. Chi invece l’ha solo sentito nominare e non riesce ad identificare il settore nel qual lavora è solo il 3,1%. La ricerca compie anche un salto in avanti e chiede di associare il suo nome alle aziende. Dunque, Urbano Cairo è associato a La/ per il 73% degli intervistati, al Torino Football per il 57,2, al 47m5% alla Cairo Editore per il 21% alla Rcs Media Group e per il 18,3% alla Cairo Comunicazione. La su quota nella Editoriale Giorgio Mondadori è nota solo al 9% di coloro che lo conoscono.

La reputazione dell’imprenditore

E’ in una slide che si sintetizza il successo imprenditoriale. Per il 10% merita un voto da 1 a 5, per il 52,9% da 6 a te e per il 37% il suo lavoro merita un voto compreso tra 8 e 10. La media gli assegna un 7 pieno. Entrando nel dettaglio delle caratteristiche della persona e delle qualità che lo identificano, per il 71,1% è “una persona di successo” e “ha dato prova delle sue capacità (61,7%), è “competente (61%) ed è anche “un omo del fare) per il 61,4%. La fiducia che ispira, una delle affermazioni alle quali è stato chiesto di dare un punteggio, è pari al 43,8% ed è decisamente superiore ai politici più graditi in questa stagione.

Urbano Cairo in politica, qualità e debolezze

La somma delle valutazioni positive supera il 47% mentre “sarebbe negativo per il Paese” vale il 17,3% degli intervistati. In questo scenario, il 35,1% giudica un suo impegno politico in prima persona “non molto utile, ma almeno non farebbe danni”. Tra le qualità riconosciute all’imprenditore spiccano capacità, serietà indipendenza, competenza, innovazione e onestà; tra i punti di debolezza il suo non essere “politico”, la vulnerabilità, l’ingenuità e la ricchezza. C’ anche chi indica nell’onestà un disvalore che potrebbe metterlo in difficoltà, a riprova che molti italiani continuano a mantenere una pessima idea valoriale della politica.

Le prossime mosse di Urbano Cairo – Inside

L’analisi della ricerca sarebbe alla base della “riflessione” in corso. I bene informati dicono che il suo impegno politico è nei progetti ma che per ora l’uomo preferisce la posizione di osservatore, soprattutto del Governo prossimo venturo. A fermarlo, il possibile conflitto di interessi tra la fondazione di un partito e la sua pressione editoriale. Problema superabile in pochi mesi, per i suoi consulenti.