Ultimi appelli al voto a quattro giorni dall’apertura dei seggi. E in campo scende anche Silvio Berlusconi. Una difesa a tutto tondo dell’operato di Gianni Alemanno, ma ancor più un attacco diretto a Ignazio Marino: “Non è romano e non conosce nulla della vita dei cittadini romani, dei problemi della città e non conosce nulla della macchina comunale”.
Il Cavaliere non ha risparmiato qualche critica sulla comunicazione ad Alemanno: “Ha impiegato i primi 2 anni a pulire la scrivania. Ha lavorato con serietà ma ha fatto un errore: ha lavorato sempre ma ha comunicato poco”. Sulla sicurezza in città Berlusconi attacca: “Io contraddico le critiche fatte sulla sicurezza della città. Perché vivo a Roma 5 giorni su 7. Sono sempre uscito e sono andato in centro e in periferia di giorno di notte nella massima tranquillità e questa è anche l’opinione di molti miei amici romani”. Poi sempre sul tema sicurezza l’annuncio: “Ho avuto una riunione con il nuovo Ministro degli Interni Angelino Alfano e Gianni Alemanno in cui si è deciso di comune accordo tra i due, di dare il via al poliziotto e al carabiniere di quartiere e anche all’utilizzo dei militari nelle periferie. I militari sono contentissimi perché sentono di rendersi così utili invece di stare in panciolle nelle caserme”.
E sulla prospettiva per il futuro mette in guardia: “Opere come l’allargamento dell’aeroporto di Fiumicino o la realizzazione del secondo polo turistico con una nuova giunta ripartirebbero non da zero, ma da sottozero”
Poi il Cavaliere si rivolge agli indecisi e a chi aveva votato per le liste che non sono riuscite a raggiungere il ballottaggio: “Mi rivolgo ai cittadini che hanno votato per Marchini: non credo possano passare da un voto dato ad un uomo del fare, un imprenditore, ad un voto per un medico che non ha mai gestito nulla e che non conosce Roma e i suoi problemi. Credo che questi cittadini romani andranno a votare e che nel loro interesse questo voto lo riverseranno su Gianni Alemanno”.

Berlusconi ha poi confermato l’importanza “cruciale” della battaglia di Roma rispondendo ad una domanda sul peso delle elezioni romane sul futuro del Popolo della Libertà: “È importante per il centrodestra che la Capitale sia amministrata dal centrodestra. È importante per i romani dare un contributo alle nostre battaglie nazionali: contro l’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria. Il voto su Roma – ha continuato il Cavaliere – è importante in un momento come questo in cui siamo riusciti ad arrivare a questa svolta epocale in cui siamo riusciti a mettere insieme il centrodestra e il centrosinistra ponendo fine a una lunga guerra fredda, ad una guerra civile. Abbiano un governo forte che può fare quelle riforme e che una sola porte non poteva fare. Un governo forte anche nei confronti con l’Europa”. Così ha concluso il suo intervento il Presidente del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata al Telegiornale di T9.

