di Patrizio J. Macci
Gli ingredienti e le quantità per fare dell’autrice la madrina del primo “House of cards” italiano, in questo libro ci sono in parti eguali: amore, odio intrighi e congiure il tutto cotto a puntino e guarnito da una spruzzata di erotismo in salsa americana, bagnato con la passione e il tradizionale amore per la cucina che caratterizza il Belpaese.
Ma quello che colpisce del primo romanzo lungo della romana Valeria Luzi “Ti odio con tutto il cuore” Newton Compton Editori, è l’ambientazione. Il teatro degli eventi infatti non è un luogo di potere, i personaggi non si rincorrono in segrete e silenziose stanze dove forze oscure logorano uomini dilaniati dal virus della politica, ma vivono fra i tavoli dell’italianissimo ristorante “Da Totò” di New York, secondo la migliore tradizione fondato da un immigrato italiano negli Usa. Susi è la figlia trentenne pasticciona, conscia di non essere portata per lo studio e neanche per il lavoro è la designata a raccogliere lo scettro della conduzione dell’azienda di famiglia, ma per iniziare qualsiasi cosa nella sua vita le manca una condizione fondamentale: la felicità di amare ed essere amata. Per lei questo sentimento è una crema assaggiata tanti anni prima e della quale ha smarrito la ricetta, il nome di questa preziosa alchimia è Michael Di Bella nel frattempo divenuto chef di fama internazionale e imprenditore; braccato dalle donne di mezza America per il suo fisico da Bronzo di Riace, re degli ascolti televisivi per la sua creatività in cucina.
Susi deve affrontare una guerra su due fronti, la lotta per salvezza dell’azienda di famiglia scivolata nella crisi (da affidare proprio nelle mani dell’amato-odiato Di Bella) e l’affannosa ricerca di una dieta appropriata per sopperire alla sua fame d’amore. Per gustare il pasto degnamente è necessario leggere il volume fino all’ultima riga con devozione, anzi fino all’ultima portata. Seguendo il balletto dei personaggi, mai sazi di agitarsi sullo sfondo delle esperienze di vita dell’autrice nella “città che non dorme mai”. Il finale colpisce per la scelta desueta (e geniale!) dell’autrice di far parlare un personaggio guardando direttamente il lettore negli occhi. Come quei personaggi di Woody Allen che uscivano dallo schermo per cambiare un destino già scritto. Magia, appunto, che solo l’amore può compiere.
Note: le immagini sono per gentile concessione della comunità di Fb immagine-donna
