di Ida Galati
È russa, ma milanese d’adozione, Julia Voitenko, designer del marchio Esme Vie, che ha aperto la seconda giornata di AltaRoma. Domenica, 26 gennaio 2014, ha sfilato per la seconda volta, dopo aver vinto Who’s on Next? nel luglio del 2013, il progetto di scouting di nuovi talenti realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia.
Rimane fedele al suo stile e si riconosce immediatamente, con le sue linee essenziali e retrò che regalano un’immagine della donna pulita, senza tempo, ma comunque contemporanea. Merito anche dei materiali preziosi come il doppio satin e degli ampi volumi resi tali grazie alle sottogonne in rete semirigida che indossa la stessa stilista quando esce per prendere gli applausi.
Due le teste, quattro (le) mani di Massimo Noli e Nicola Frau, gli stilisti sardi, finalisti di Who’s on Next, con menzione speciale per il ready-to-wear, che hanno presentato la loro collezione Autunno-Inverno 14-15, combinando materiali differenti come il cady di seta, la lana e l’Alcantara effetto plissé in un unico abito. Essenzialità la parola chiave anche per loro, qui però il retrogusto è sportivo, poco pretenzioso, comodo.
Gattinoni ha regalato a tutti i suoi ospiti uno spettacolo nello spettacolo: il privilegio di accedere a un’opera d’architettura avveniristica ancora da completare e quello di lasciarsi emozionare dalle note suggestive della musica e dalle parole di Fabrizio De Andrè e da abiti e gioielli che evocano le strutture del capolavoro architettonico di Fuksas (merito di Gianni de Benedittis, designer del brand futuroRemoto). Tutto a confermare il gusto, la cura e l’amore per la donna di Guglielmo Mariotto.
E se Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni, dice addio a Roma, stanco di essere ostacolato anziché valorizzato, Nino Lettieri difende con le unghie e con i denti il Made in Italy, ribadendo come Roma sia l’unica manifestazione italiana rivolta a promuovere la creatività sartoriale nazionale. Plissé e rouge per Lettieri che intende rispecchiare la bellezza italiana rappresentata, nel gran finale, da Giusy Buscemi, vincitrice di Miss Italia 2012.
Anche Giada Curti si lascia ispirare dall’Italia, ma si sposta a Portofino per presentare la sua nuova collezione primavera estate 2014. Con il patrocino dello stesso Comune e la proiezione dei profili delle sue case sui muri della chiesa sconsacrata nella Residenza di Ripetta, prendono vita gli abiti pieni di colore di Giada Curti.
Per la prima volta sulla sua passerella capi di prét couture. Abiti nuovi, dai colori accesi, caldi e allegri come il sorriso di Giada Curti quando esce soddisfatta per prendere gli applausi del pubblico, il sorriso di chi sa di aver fatto centro e di essere riuscita, con un’unica collezione, a conquistare donne di tutte le età.
Tutto ricorda la Portofino di una volta: i ricami di catene cangianti che riprendono il colore delle rocce bagnate dall’acqua, i Pantaloni Gioiello tempestati di pietre, lunghi al polpaccio e la sposa con la sua fascia di seta tra i capelli, come i foulard per ripararsi dal caldo estivo che indossavano tutte le modelle e che hanno fatto gola alle più giovani presenti in sala.
Solo abiti da sera e per grandi occasioni quelli presentati da Renato Balestra e Mireille Dagher, mentre Gianni Molaro osa sperimentando con le forme e le suggestioni africane.
Chiude questo lunedì, AltaRoma con gli ultimi due finalisti di Who’s on next? Greta Boldini e COMEFORBREAKFAST. All’interno del Museo Nazionale delle arti del XXI secolo MAXXI, presenterà la sua collezione Primavera Estate 2014 Sabrina Persechino e, tornando al Borgo S. Spirito in Sassia, Raffaella Frasca per concludere.

GLI OCCHI SU ROMA. Dopo l’addio ad AltaRoma di Stefano Dominella, a difendere il valore della Capitale per i “sarti” scende in campo Nino Lettieri che onora la città e l’Italia facendo sfilare Giusy Buscemi. Continuano le ispirazioni al passato che fu, ma tutti dicono grazie all’Italia. Giada Curti presenta per la prima volta sulla sua passerella capi di prét couture. LE GALLERY









