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Irregolari e pesci horror. Macchè mercato, è un suk

Merce confiscata e da buttare, e oltre 180mila euro di multe: questo il bilancio dell’operazione di controllo dei Vigili al mercato Esquilino di piazza Vittorio

Operazione della polizia locale di Roma Capitale al mercato Esquilino a piazza Vittorio Numerose sono le irregolarità riscontrate dai medici della ASL, presenti sul posto, che, dopo i controlli, hanno disposto il sequestro di 1 tonnellata circa di prodotti irregolari. La parte buona per il pesce (ma oggetto di confisca per sole irregolarità amministrative) è stato devoluto alla Caritas e a enti benefici, il resto è stata destinata alla distruzione tramite l’Ama.
Gli accertamenti sulla titolarità di alcune delle attività di vendita hanno evidenziato che diversi banchi del mercato fanno capo alla medesima persona extracomunitaria. E’ stata interdetta la vendita ad alcuni banchi, e numerosi gestori sono stati invitati a presentare documenti che all’atto del controllo mancavano. Trovati alla vendita almeno 50 chili di granchi giganti, utilizzati frequentemente nella cucina cinese, la cui comunità ha festeggiato il suo carnevale domenica scorsa: oltre ai granchi, numerosi prodotti sono risultati senza scatola, quindi senza etichetta e tracciabilità dei quali, quindi, non è possibile garantire la provenienza e la qualità.

Il bilancio dell’operazione è di sanzioni per 180mila euro complessivi per evasione della tassa Cosap; otto persone invitate a produrre documentazione mancante all’atto dei controlli; sette lavoratori trovati in “nero” presso altrettante attività; nove lavoratori trovati con contratti di lavoro irregolari, ossia che non rispecchiano la realtà lavorativa del soggetto. Oggetto della Cosap sono le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate su strade, aree, corsi, piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio dei comuni e delle province oppure su aree private assoggettate a servitù di pubblico passaggio o, ancora, su strade all’interno del perimetro urbano. Le occupazioni di suolo pubblico si distinguono in: temporanee (di durata inferiore all’anno); permanenti (di durata superiore all’anno); ricorrenti (per periodi di almeno sessanta giorni ripetibili negli anni successivi alla stessa data e con le stesse caratteristiche di occupazione).
Le occupazioni relative a cantieri stradali si considerano in ogni caso temporanee, anche se la durata è superiore all’anno. Le occupazioni si definiscono ricorrenti se si ripetono almeno per due anni consecutivi, altrimenti, se non sussistono i requisiti, sono qualificate temporanee. Il Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) è stato istituito dal Comune di Roma, in attuazione del disposto dell’art. 63 del decreto legislativo n. 446 del 1997, a decorrere dall’anno 1999, in sostituzione della Tassa Occupazione Suolo Pubblico (Tosap).