Un “temporalino” e Roma va subito sott’acqua. La prima perturbazione dal sapore vagamente autunnale è arrivata sulla città scatenando una pioggia di fulmini piuttosto che di acqua, ma anche pochi millimetri hanno mandato in tilt il sistema dei trasporti.
Vigili del fuoco e polizia municipale subito al lavoro per allagamenti, sopratutto nel quartiere di Prima Porta, già duramente colpito dall’alluvione del 31 gennaio scorso. Disagi a Ostia, Acilia, Infernetto e Dragona. Tra le zone più colpite, quella di Casalpalocco tra strade allagamenti. Una situazione che ha scatenato l’ironia del solito Arfio Marchini, l’alter ego del consigliere capitolino. “Ad Ostia si riapre la stagione balneare con l’avvento delle prime pioggie. Anche quest’anno i tombini sturati fanno la differenza. Tombino ti sturo, Roma ti amo”.
E proprio sul litorale la situazione più difficile: ad Ostia alcuni negozianti hanno dovuto svuotare il negozio con i secchi. Sulla strada l’acqua è arrivata pari al marciapiede. Disagi in Via Ostiense, in via Cristoforo Colombo, da via Pindaro fino ad Ostia, in via Orazio Vecchi e in via Pasquale Anfossi, dove si sono registrati tra gli 80 e i 90 centimetri d’acqua. Chiusa via dei Velieri.
All’aereoporto di Fiumicino la situazione più paradossale con l’acqua che ha letteralmente allagato i terminal del principale scalo aeroportuale capitolino.
