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Primo sciopero di settembre: la Sanità privata si ferma contro il Decreto Concorrenza. Solo “urgenze”

l prossimo 25 settembre ambulatori di analisi, poliambulatori enti e ospedali privati si fermeranno per un giorno. Le ragioni della protesta

Primo sciopero di settembre: la Sanità privata si ferma contro il Decreto Concorrenza. Solo “urgenze”
maria stella Giorlandino
Primo sciopero di settembre: la Sanità privata si ferma contro il Decreto Concorrenza. Solo “urgenze”
Primo sciopero di settembre: la Sanità privata si ferma contro il Decreto Concorrenza. Solo “urgenze”
Primo sciopero di settembre: la Sanità privata si ferma contro il Decreto Concorrenza. Solo “urgenze”
Primo sciopero di settembre: la Sanità privata si ferma contro il Decreto Concorrenza. Solo “urgenze”

Segnate bene la data, perché il prossimo 25 settembre ambulatori di analisi, poliambulatori, enti e ospedali privati si fermeranno per un giorno, salvo emergenze. Il mondo della Sanità privata si riunisce a Roma, al Teatro Brancaccio, contro il pacchetto di norme varato dal Governo che rischia di far saltare i conti e i posti di lavoro.

Tutte le sigle in campo

Tutte le sigle che riuniscono la Sanità privata, da Confapi a Unindustria, poi Omceo, Cest, Aiop, Anmedi, Anisap e Ansoc si riuniscono per la seconda volta per protestare contro il nomenclatore sanitario, cioè l’insieme delle prestazioni, ausili e protesi a carico del Sistema Sanitario Nazionale e, soprattutto, contro la parità autorizzativa, cioè la possibilità di effettuare analisi diagnostiche non solo nei laboratori accreditati ma direttamente nelle farmacie, aprendo una concorrenza “sleale” viste le procedure a cui sono sottoposti i laboratori accreditati con il SSN.

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