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Rapina con elettroshock. Terrorizzavano le farmacie

Rapina con elettroshock. Terrorizzavano le farmacie
Rapina farmacia Napoli
Presi due romani di 45 anni che “alleggerivano” farmacie e laboratori di analisi armati di pistola e “teaser”, uno strumento per la difesa personale che emette ima potente scarica elettrica. La Polizia li ha catturati mentre stavano organizzando l’ennesimo colpo
Rapina con elettroshock. Terrorizzavano le farmacie

L’incubo dei farmacisti romani rapinati dalla “banda del Taser” è finito. Lo scorso 10 marzo sono stati arrestati dalla Polizia di Stato due cittadini italiani in via Sartori, zona San Paolo, poco prima dell’ennesimo colpo. È stata una pattuglia in servizio antirapina del commissariato di zona, diretto dal dott. Filiberto Mastrapasqua, a notare martedì pomeriggio due uomini davanti all’ingresso di una farmacia, mentre erano intenti ad entrare armati rispettivamente di una pistola e di un taser.

Era evidente che i due stessero per commettere una rapina, i poliziotti li hanno immediatamente bloccati e disarmati. I due, 45enni romani, avevano con sé la replica di una Glock completa di caricatore, una pistola taser e un cartoncino plastificato, che avrebbero usato per coprire la targa dello scooter con cui intendevano scappare subito dopo il colpo. Le indagini per identificare i due erano partite già da tempo, numerose infatti sono state negli ultimi mesi le segnalazioni di rapine a farmacie e laboratori analisi portate a segno con identico modus operandi e da due persone corrispondenti alle descrizioni dei due fermati, ma soprattutto armati di una pistola e di apparecchio taser; anche nella stessa farmacia dove sono stati fermati i due avevano già commesso una rapina lo scorso mese.

Nelle abitazioni dei malviventi gli investigatori hanno trovato alcuni degli indumenti usati nelle precedenti rapine, riconoscibili nei filmati delle videocamere a circuito chiuso visionati durante le indagini precedenti. I due sono stati arrestati con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso e accompagnati nel carcere di Regina Coeli in attesa di giudizio. Sono ancora in corso accertamenti ulteriori per verificare il coinvolgimento dei due arrestati nella commissione di altre rapine commesse nel medesimo modo e che, in alcuni casi, hanno provocato lesioni alle persone presenti nei luoghi teatro delle rapine stesse.