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La Regione è insolvente da dieci anni. Polverini, il bilancio degli errori

La Regione è insolvente da dieci anni. Polverini, il bilancio degli errori
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Una bocciatura senza se e senza ma: la Corte dei Conti ha attaccato pesantemente la programmazione economica sottolineando come il bilancio preventivo 2012 risulti approvato in una situazione di pareggio solo formale. In realtà sono stati effettuati impegni superiori alle entrate in misura pari al +15% che hanno originato un ulteriore buco di oltre 4 miliardi, portando così il disavanzo reale a 13 milioni di euro. Secondo la magistratura contabile la situazione finanziaria non appare più gestibile
La Regione è insolvente da dieci anni. Polverini, il bilancio degli errori

Tecnicamente la Regione è fallita. E lo è da almeno dieci anni. Insolvente e con un disavanzo che la Corte dei Conti ha certificato pari a 13 milioni di euro. I consiglieri della magistratura contabile hanno presentato la loro relazione sulla situazione finanziaria e da qui si scopre che nel 2012 l’allora governatrice Polverini non garantì l’osservanza del principio dell’equilibrio di bilancio, chiudendo la gestione con un buco di 4 miliardi e 420 milioni di euro.

La Corte dei Conti ha fatto le pulci ai documenti contabili rilevando come il bilancio preventivo 2012 della Regione Lazio “risulta approvato in una situazione di pareggio solo formale – sottolineano i consiglieri della Corte dei Conti Rosario Scalia e Maria Teresa D’Urso – basato su una programmazione inidonea a garantire l’equilibrio di bilancio previsto dall’articolo 81 della Costituzione e, anzi, idonea a favorire un disavanzo della gestione di competenza che si e’ poi verificato”. I relatori puntano il dito contro “un’incapacità programmatoria dell’Ente” sottolineando che nel bilancio preventivo 2012 della Regione Lazio “la capacità di entrata e la capacità di spesa fanno emergere, rispetto alle previsioni assetate, percentuali di scostamento patologiche. In termini percentuali, dalla Regione, “sono stati effettuati impegni superiori alle entrate in misura pari al +15%”.


 
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I dati contabili dell’esercizio finanziario finanziario 2012, evidenziano quindi “una situazione di preoccupante deterioramento dei conti, con valori negativi per tutti o quasi i saldi fondamentali di bilancio”. L’importo del disavanzo effettivo, “che – sottolineano i relatori – deve costituire oggetto di attenta riflessione per l’amministrazione regionale”, è ottenuto “consolidando il dato del risultato di amministrazione (-4.191 milioni di euro), con le indisponibilità, costituite dalle economie vincolate (2.292 milioni di euro) e dai residui passivi perenti (6.782 milioni)”, per un totale di “13.265 milioni di euro di disavanzo effettivo, in ulteriore peggioramento rispetto al dato 2011”.
La Regione Lazio si trova da almeno un decennio in stabili condizioni di insolvenza finanziaria, attenuata nel 2013 dal ricorso al cosiddetto ‘decreto pagamenti’. Inoltre il bilancio di esercizio 2012 ed il bilancio pluriennale 2012-2014 della Regione Lazio,sono stati approvati in assenza del Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpefr). “La carenza a livello di governo regionale di questo documento – denunciano i consiglieri della Conti dei Conti –  costituisce una violazione “della normativa statale e regionale. Gli effetti di una relazione siffatta – concludono – ricadono negativamente sull’attività gestionale, in termini di utilizzo effettivo delle risorse e sulla programmazione regionale nel suo complesso rendendola incoerente rispetto alle scelte di politica pubblica che ne sono alla base, oltre che inefficiente ed antieconomica nel suo insieme”.