Rogo Monte Mario: sarebbe durato ben 18 ore, prima che scattasse l’emergenza che ha paralizzato un pezzo di città: diciotto ore in cui un piccolo camino bianco, ripreso dai residenti e alimentato da una fiamma accesa nell’accampamento ai piedi della collina e spalle al Tribunale, ha fumato sino ad esplodere alimentato dal vento.
Quel che resta della collina verde
E dopo i l mercoledì di fuoco e un’intera notte di lavoro dei Vigili, il giorno dopo Monte Mario è una “collina” devastata, consumata dalle fiamme. In particolare l’area di Villa Mazzanti è quella in cui 7 squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta sino all’alba.
Roma brucia: Monte Mario devastato, fumo al Tribunale e evacuata la sede Rai
Alle prime luci un elicottero della Regione Lazio si è alzato in volo con a bordo il Dos, il direttore delle operazioni di spegnimento per le verifiche finali. Nelle prossime ore è attesa una prima informativa alla Procura della Repubblica.
La Procura apre un fascicolo: non si esclude il dolo
La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul maxi incendio di Monte Mario. A coordinare il fascicolo sono il procuratore capo Francesco Lo Voi e il procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Già mercoledì la procura ha effettuato un sopralluogo dove si sono sviluppate le fiamme, che hanno portato a evacuare in via precauzionale i residenti di sei palazzine. Considerata l’ampiezza della zona interessata dal rogo e la velocità di diffusione delle fiamme al momento, a quanto si apprende, non essendo ancora chiare le cause non è escluso il dolo. Ma per formulare un’ipotesi precisa i pm di piazzale Clodio attendono una prima informativa dei vigili del fuoco e delle forze di polizia



