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Roma non è una città per ciclisti. Botte e ladri: la guerra delle bici

Roma non è una città per ciclisti. Botte e ladri: la guerra delle bici
Una giornata su due ruote tra furti e bastonate. A Prati si rivivono scene che sembrano tratte dal film di De Sica, con tanto di inseguimento della folla inferocita che ha bloccato il malvivente. Intanto si può dire addio alla ciclabile sul Lungotevere

Che girare per la città in bicicletta fosse una vera e propria impresa da eroi metropolitani lo aveva denunciato anche una vip prestata al ruolo di mamma, Claudia Gerini, che in una accorata intervista ad Affaritalianit.it aveva raccontato il suo calvario giornaliero in mezzo al traffico. Ma quello che raccontanto le cronache è una vera e propria “guerra” che i ciclisti si trovano a vivere ogni giorno.

Ricorda molto la scena del vecchio film “Ladri di Biciclette” quella a cui hanno assistito i passanti nel quartiere Parti. I Carabinieri hanno arrestato un cittadino romeno di 59 anni, senza fissa dimora, che, dopo aver osservato a lungo una bici legata ad un palo, a via Giovanni Pierluigi da Palestrina, parcheggiata da un commerciante davanti al suo negozio, armato di una cesoia ha rotto la catena ed è fuggito passando davanti agli occhi del proprietario. Il commerciante lo ha inseguito chiedendo aiuto agli altri negozianti vicini. Il 59enne è stato quindi raggiunto e dopo essere caduto ha abbandonato la bici ed ha proseguito la fuga a piedi. L’inseguimento è durato per qualche centinaia di metri fino a lungotevere della Vittoria dove la folla lo ha bloccato e consegnato ai Carabinieri. L’arrestato, accusato di furto aggravato, sarà giudicato con il rito per direttissima.

Altro quartiere, altra storia sempre legata alle due ruote: marciapiede della metro Marconi, appena prima dell’inizio del tratto di una pista ciclabile: l’incrocio con una ragazza con una cane e un bastone finisce a botte. La lettera pubblicata dall’associazione BiciRoma: “Ho capito subito che era una non vedente che veniva verso di me…ho rallentato ulteriormente e mi sono spostato a destra per lasciargli tutto il posto e farla passare. E qui è successa la cosa incredibile… Non appena l’ho affiancata, incrociandola per superarla, questa si è girata di scatto e mi ha dato con violenza una bastonata sulle braccia,facendomi anche male. In quel momento sono rimasto senza parole, mi sono girato e le ho detto “ma che sei matta??” Questa ha iniziato a inveire contro di me dicendo che non dovevo stare sul marciapiede, io e la mia bicicletta di merda..tutto ciò urlando.. Ho risposto che mi ero spostato proprio per farla passare, ma nulla questa ha continuato a urlare, parolacce che non ti dico..si sono sprecate. Mi ha lasciato con: “togli quelle tue chiappe di merda da quella bici di merda…”

Nel frattempo è sparita la pista ciclabile lungo il Tevere: si stanno allestendo le attrezzature della manifestazione estiva.