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Roma, Pasqua blindata. Rientra allarme terrorismo. Tunisino: “Tutte falsità”

Rientrato l’allarme scattato nel week end per un possibile attentato organizzato da un tunisimo

Roma blindata per l’ennesima Pasqua con il fiato sospeso per la paura di attacchi terroristici.

 

Dopo un week end di massima allerta, lunedì mattina la riunione operativa presieduta dal Questore di Roma, Guido Marino, ha pianificato le misure di vigilanza ordine e sicurezza connessi agli eventi religiosi in programma.
“Green zone” dalle 19 di giovedì e sino alle 24 del 2 aprile, che include tutta l’area del centro storico, Colosseo e Vaticano: non saranno ammesse manifestazioni, sarà vietato il trasporto di armi o esplosivi, cosi’ come sarà vietata la circolazione di mezzi pesanti.
Il Questore ha inoltre riunito tutti i dirigenti affinchè organizzino briefing con il personale dipendente impiegato nei servizi di vigilanza e ordine pubblico, al fine di garantire la massima attenzione. La Digos ha aperto un focus informativo dedicato, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e i servizi di sicurezza. Sono in atto controlli presso gli stabili occupati nella capitale per verificare le presenze.

Allarme “tunisino” rientrato

Intanto è rientrato l’allarme terrorismo che nel fine settimana era scattato in Italia, in particolare a Roma, per un presunto attentatore tunisino, come segnalava una lettera anonima indirizzata all’ambasciata italiana a Tunisi. Dell’uomo, il 41enne Atef Mathlouthi, era stata diffusa alle pattuglie di forze di polizia in servizio di vigilanza anche la fotosegnaletica relativa a quando era stato fermato in Italia in passato per reati comuni. Poi i successivi accertamenti hanno escluso ogni collegamento tra l’uomo e le vicende terroristiche, e pertanto il tunisino in questione, che vive e lavora nel Paese d’origine, al momento – riferisce la stessa Questura di Roma – “non e’ ritenuto un pericolo concreto e attuale”. E l’intera vicenda, sebbene resti comunque “in fase di ulteriore approfondimento”, non ha determinato alcuna allerta “in considerazione del fatto – dice ancora la Questura romana – che, l’innalzamento standard della misure di sicurezza per Pasqua era stato gia’ pianificato”.
Misure che sono state ulteriormente definite questa mattina nel corso di un tavolo di lavoro presieduto dal Questore Guido Marino e che ha definito la ‘green zone’ nella capitale – Centro storico, area Colosseo e area Vaticano – in occasione della Settimana santa e che interessera’ il periodo da giovedi’ santo a tutto il lunedi’ di Pasquetta.
L’uomo è starto rintracciato dal programma di Rai Tre “Chi l’ha visto” e ha negato tutte le accuse. “Tutte falsita’ su di me e non sono in fuga”. Atef Mathlouthi, 41enne tunisino, replica così e minaccia querele su querele nei confronti degli organi di informazione. L’uomo è stato irintracciato telefonicamente a Mahdia, sulla costa tunisina, dove vive da qualche tempo.

Gli appuntamenti

Il primo appuntamento è in programma giovedì 29 marzo alle 9.30 quando il papa presiederà in Basilica Vaticana la messa del Crisma. Nel pomeriggio Francesco si recherà nel carcere di Regina Coeli per la lavanda dei piedi.
Due anche le celebrazioni con il papa per il Venerdì Santo: la celebrazione della Passione in Vaticano e la via crucis al Colosseo. Sabato, sempre in San Pietro, ci sarà la veglia pasquale e domenica la messa di Pasqua. L’ultimo appuntamento è per lunedì 2 aprile alle 12, con il papa che si affaccerà per l’Angelus.