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Sanità, “Solo un’opportunità politica”. M5S all’attacco: “Spese aumentate”

Sanità, “Solo un’opportunità politica”. M5S all’attacco: “Spese aumentate”
nicola zingaretti
LA DENUNCIA. Alla ripresa del dibattito sulla spending review, Barillari attacca Zingaretti: “E’ stata un’enorme presa in giro ed un inganno per i cittadini” E snocciola i numeri, chiedendo una commissione d’inchiesta sul disavanzo
Sanità, “Solo un’opportunità politica”. M5S all’attacco: “Spese aumentate”

E’ ripreso alla Pisana il Consiglio straordinario sulla sanità, dedicato al dibattito sulla relazione del presidente della Regione e commissario straordinario per la Sanità, Nicola Zingaretti, sul piano di riorganizzazione della rete ospedaliera (decreto 368). Ed è subito bufera da parte del Gruppo Cinque Stelle con il capogrupo Daviude Barillari che accusa il presidente-commissario Nicola Zingaretti:
“Questo suo editto è sbagliato nei contenuti e nei tempi, lei sta attuando una riforma al buio e ora possiamo dimostrarlo, numeri alla mano, dati che la Regione non ha mai utilizzato”. E quindi i numeri: ““Dopo aver cercato inutilmente la collaborazione con la cabina di regia abbiamo attuato l’operazione ‘sanità trasparente’, chiedendo alle Asl e alle strutture ospedaliere l’accesso agli atti”.
Il dossier compilato dal M5s dal titolo: “Sanità Laziale: Spending review, Piano di Rientro, piani operativi, tagli lineari e altre mistificazioni”, consta di “64 pagine in tabelle analisi e numeri”. Barillari ne consegnerà “una copia al presidente della Commissione Salute Lena e al presidente Zingaretti, chiedendo che venga fatta un’analisi conoscitiva in settima commissione”. “La Spending review è stata un’enorme presa in giro ed un inganno per i cittadini della Regione Lazio – ha incalzato Barillari – È stata effettuata una riprogrammazione di servizi non per necessità economiche, ma solo per opportunità politica e le spese sono aumentate”. Stando ai dati del consigliere M5s, i servizi sono stati tagliati del 24% ma i costi di produzione sono aumentati del 16%. I costi dell’elettricita’ sono saliti del 139% “a fronte di una diminuzione del costo dell’energia. I costi di manutenzione sono cresciuti del 28%”.
Riguardo alle spese farmaceutiche il M5s parla di aumenti dai 200 ai 1000 euro per degente a seconda dell’azienda. Le spese di personale sono rimaste invariate, anche se in termini assoluti, per il blocco del turn over, i dipendenti sono diminuiti. Secondo il dossier la spesa di personale sarebbe aumentata del 200% per singola degenza ospedaliera dal 2006. Sulle consulenze (“il modo per aggirare il blocco del turn over”) Barillari evidenzia un aumento del 924% all’Umberto I e del 1108% allo Spallanzani. In questa riforma, “mancano elementi per una governance che spinga verso la deospedalizzazione e la telemedicina – ha aggiunto – e manca qualsiasi accenno alla prevenzione. Non si parla del rafforzamento della rete oncologica. Non c’è un business plan delle prime case della salute aperte. E’ stata attuata una mega riorganizzazione senza sapere dove fossero le inefficienze”. Il M5s chiede quindi “la sospensione immediata del decreto 368, di attivare la contabilita’ analitica in ogni struttura per capire gli sprechi e punirli”, l’apertura di “un tavolo urgente tra M5s e Regione Lazio per ridefinire i Piani operativi e l’istituzione della commissione d’inchiesta sulla malasanita’, va riformato il sistema delle nomine dei dg, che sono tutti, chi piu’ chi meno, di matrice politica, e ci sono anche dei condannati. Poi una delibera per attivare la contabilita’ analitica in tutte le Asl e, infine, una commissione sulle cause del disavanzo sanitario”. Barillari ha concluso ribadendo “la richiesta di collaborazione per elaborare una riprogrammazione completa della rete ospedaliera e dei servizi territoriali”.