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Zingaretti non fa fila, vaccino a domicilio. “Buco” in Regione dal presidente dei medici

Zingaretti non fa fila, vaccino a domicilio. “Buco” in Regione dal presidente dei medici
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In preda a raptus demagogico, il governatore chiama il presidente dei medici Fimmg per farsi vaccinare direttamente nel palazzo di via Rosa Raimondi Garibaldi. Poi l’appello per la ripresa dei trattamenti antinfluenzali dopo lo stop di fine anno. LE IMMAGINI
Zingaretti non fa fila, vaccino a domicilio. “Buco” in Regione dal presidente dei medici
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Troppa fretta per trasformarsi in un cittadino qualunque, fare la fila all’ambulatorio e poi assistere alla siringa che inietta il vaccino. Spinto da un rigido copione, forse suggerito da da uno dei tanti guru che affollano gli uffici della comunicazione, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sceglie il vaccino a domicilio.
L’intento era quello di stimolare la campagna antinfluenzale dopo le note vicende legate a morti e sequestri di prodotto ma l’effetto è totalmente comtrario. Nessuno a Roma, tramme Zinga, può permettersi infatti di convocare il presidente della Federazione Medici di Medicina Generale (la prima linea della sanità pubblica dopo i pronto soccorso) e convincerlo ad iniettare il vaccino in ufficio. Anzi, nell’ambulatorio interno del palazzo di via Rosa Raimondi Garibaldi.
Poteva scegliere un ambulatorio medico, una casa della Salute e rendersi conto delle difficoltà di chi accede al servizio sanitario, invece ha utilizzato la tecnica dei potenti. Poi le parole di circostanza: “Dopo le vicende note di qualche tempo fa, i dati in tutta Italia segnalano un calo significativo nel ricorso al vaccino. Questo è preoccupante perché puo’ prefigurare un aumento, nelle stagioni peggiori, dei casi di influenza nel Lazio che potrebbe essere molto pericoloso nei soggetti a rischio, come over 65 e bambini. L’appello che facciamo, anche dopo le rassicurazioni assolute dal ministero della Salute in questi giorni, è quello di vaccinarsi, soprattutto i soggetti a rischio, per evitare che i picchi arrivino a livelli rischiosi per la vita dei pazienti”.
Quindi l’appello di affaritaliani.it al presidente Zingaretti: “La prossima volta che deciderà di accedere alla sanità pubblica, lo faccia da cittadino: prenoti il vaccino, faccia la fila e poi potrà dire di aver messo le mani sulla sanità: da paziente. E non da governatore col vaccino che nessun cittadino avrà mai: il vaccino a domicilio.