David Bar Katz, lo sceneggiatore che ha trovato il cadavere di Philip Seymour Hoffman dopo l’overdose di eroina, dichiara al “National Enquirer”: “Ero l’amante gay di Philip, l’ho visto fumare cocaina la sera prima della sua morte”. Secondo gli amici della coppia, la confusione sulla sua identità sessuale ha causato la crisi con la madre dei suoi tre figli, Mimi O’Donnell, cosa che ha portato Hoffman nella spirale delle droghe sempre più pesanti.
“Ho visto Philip farsi di eroina molte volte – prosegue Katz -, ma non pensavo che il livello della sua dipendenza fosse arrivato a questo punto. Avevamo in programma di andare a vedere il SuperBowl insieme e di passare una bella giornata. E’ tutto così terribile”.
L’intervista al “National Enquirer” è la prima dichiarazione pubblica fatta da Katz dopo la morte dell’attore. Secondo amici intervistati dal tabloid, “Una parte di lui voleva una normale vita di famiglia, l’altra cercava l’eroina e gli amori omosessuali”. Ma di lì a breve lo stesso Katz annuncia, per voce di un amico, che è tutto falso e che è pronto a intentare un’azione legale contro il magazine. “Non ho mai pronunciato quelle parole”, fa sapere Katz, “è una bugia volgare e disgustosa”.
INDAGINE – Nell’ambito dell’indagine sulla droga rinvenuta nell’appartamento dell’attore Philip Seymour Hoffman, morto domenica scorsa per overdose nel suo appartamento di New York, sono state arrestate quattro persone accusate di essere i presunti spacciatori. Stando a quanto riportato dalla Cnn, si tratta di tre uomini e una donna, a cui la polizia avrebbe sequestrato 350 bustine trasparenti. Nella casa dell’attore le autorità avevano trovato 50 bustine di eroina, siringhe e ricette mediche.














