Il prossimo 23 gennaio si parlerà, a Milano, di temi legati all’export, agli accordi di libero scambio e made in Italy nel corso del seminario organizzato da Arcom ( società specializzata in corsi di alta formazione sul diritto tributario e doganale).
Saranno due i relatori di riconosciuta competenza: Sara Armella, avvocato cassazionista, specializzata in diritto tributario e doganale, docente di ICE e autore del libro “Diritto doganale dell’Unione europea” (Egea Bocconi, Milano) e il prof. Enrico Perticone, doganalista iscritto all’Albo Professionale degli Spedizionieri Doganali, professore a contratto, titolare della cattedra di Merceologia Doganale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Pescara e autore di numerose pubblicazioni in materia doganale.
Export, accordi di libero scambio e made in Italy discussi in seminario a Milano
Il corso fornirà un’informazione altamente specialistica sul tema dell’origine dei prodotti e sulle procedure necessarie per operare in sicurezza e senza rischi di contestazioni doganali. Particolare attenzione verrà dedicata alle novità del 2020, quali il superamento dei certificati di origine e le nuove figure dell’esportatore autorizzato e registrato. Ampio spazio, inoltre, verrà dedicato ai più recenti accordi di libero scambio, alla guerra dei dazi e alle regole da seguire per un corretto utilizzo del “made in Italy”.
Il seminario è rivolto a imprese, consulenti, professionisti, doganalisti, avvocati, commercialisti.
Il corso è accreditato presso il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali e la partecipazione dà diritto al riconoscimento di 4 crediti formativi.
Export, accordi di libero scambio e made in Italy discussi in seminario a Milano
Abbiamo chiesto a uno dei relatori, l’avv. Sara Armella alcune riflessioni sui temi trattati nel seminario.
“Nel momento economico attuale, caratterizzato dalla guerra dei dazi e dal rallentamento della domanda interna, è il settore dell’export lo sbocco più importante per le imprese italiane – ci conferma Sara Armella- va ricordato, però, che la tregua firmata tra USA e Cina non riduce i dazi introdotti dagli Stati Uniti sui prodotti del nostro Paese. Nel corso del seminario vedremo quali sono i settori maggiormente esposti a rischi”.
“Altro aspetto di grande interesse-sostiene la relatrice- è la possibilità di espandere la propria rete di vendita utilizzando i benefici dell’annullamento dei dazi, previsti da diversi recenti accordi di libero scambio, come quelli con il Canada, Giappone e Singapore. Conoscere e gestire correttamente i vantaggi derivanti dagli accordi di libero scambio assicura grandi prospettive di crescita per i prodotti italiani”.
‘Altro tema importante-conclude Armella-è la riduzione della burocrazia e i conseguenti costi amministrativi, obiettivo oggi raggiungibile grazie all’esportatore autorizzato, una semplice procedura di accreditamento che consente alle imprese di poter dichiarare direttamente su fattura, senza certificati, l’origine preferenziale dei prodotti”.
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