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Oltre il dolore. Dentro c’è sempre la forza

Martello Copertina definiti

Di Maria Martello*

Il dolore è esperienza ineluttabile per tutti gli uomini, è la cifra della nostra finitezza come condizione umana. Ci fa prendere atto della precarietà del nostro stare al mondo e del senso del vivere. In effetti il dolore fisico o morale limita e separa: ci sentiamo limitati dal fatto di non poter agire liberamente, ma ci sentiamo anche separati dagli altri.

Nel dolore sperimentiamo una condizione di isolamento. Non è infatti esperienza trasmissibile o condivisibile con l’altro. L’altro può starci accanto, ma non può sostituirsi in nessun caso a noi, al nostro sentire. Ognuno è solo con il proprio dolore, fisico o morale che sia, lo deve fronteggiare esclusivamente con le proprie forze. Potrà esserci, forse, della com-passione (dal latino cum-pàti ), ma nulla più.

Ognuno deve trovare in sé la forza per reagire alla propria sofferenza. Questa forza è in ogni uomo. E’ data dalla sua vitalità. L’uomo nasce orientato alla felicità della vita, è nato per vivere e per essere felice, nonostante la realtà del dolore. Nascere è soprattutto un venire al mondo, quindi con un’apertura di fondo alla vita, considerando la stessa come zoè (ζωη), piuttosto che come bìos (βίος). Gli esseri viventi, uomini, animali, piante, in quanto individui (bìos) sono mortali, ma la Vita, vale a dire la Natura (zoè) si rigenera in continuazione. La Vita ha in sé il carattere dell’immortalità.

La nostra epoca ha il terrore della sofferenza ma si può affrontarla da protagonisti e trasformarla in una nuova consapevolezza della vita. A partire dalla scrittura di sé. Imparare a chiedersi “perché mi succede questa o quella cosa?” diviene così segno della ricerca volta a migliorare il buon governo della propria vita, a vantaggio nostro ed altrui. Un’impresa ardua, ma utile e preziosa.
 

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* Docente di Psicologia dei rapporti interpersonali. Formatrice A.D.R. Mediatrice dei conflitti. Autrice di Sanare i conflitti (Guerini e Associati Editore, Milano, 2010) nonché di Oltre il conflitto; Intelligenza emotiva e mediazione (McGraw-Hill, Milano, 2003); Conflitti, parliamone. Dallo scontro al confronto (Sperling e Kupfer, Milano, 2006); Mediazione dei conflitti e counselling umanistico. Lo spazio della formazione (Giuffrè, Milano, 2006); L’arte del mediatore dei conflitti Protolli senza regole, una formazione possibile (Giuffrè, Milano, 2008); Educare con SENSO senza disSENSO. La risoluzione dei conflitti con l’arte della mediazione (Franco Angeli, Milano, 2009); Mediatore di successo. Cosa fare/Come essere (Giuffrè Editore, Milano, 2011).

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maria.martello@tiscali.it