Nell’aula bunker, i pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino hanno tenuto le requisitorie finali nel processo ai quattro attivisti No Tav accusati di terrorismo per aver preso parte ad un’azione notturna di sabotaggio al cantiere della Maddalena di Chiomonte; accusa per la quale sono in carcere dal 9 dicembre scorso.
Per i quattro, i pm hanno chiesto 9 anni e sei mesi di reclusione senza attenuanti a causa della loro “elevata pericolosita’”, a prescindere dal fatto che siano incensurati. La requisitoria e’ durata quasi tutta la mattina. I pm hanno tentato di dimostrare come l’azione non fosse improvvisata ma parte di un disegno ben preciso e organizzato.
