Genova ancora in emergenza mentre l’allerta maltempo si sposta anche in Piemonte e a Parma, con parte della citta’ allagata. Nel capoluogo ligure ancora piogge, e un fortissimo temporale pomeridiano che ha provocato paura tra i cittadini: dalle 18.30 le linee ferroviarie fra Genova e Torino e fra Genova e Milano, via Novi Ligure, sono nuovamente percorribili dopo gli allagamenti che da questa mattina avevano costretto a interrompere la circolazione. L’indagine della procura locale sull’alluvione di giovedi’ notte, oltre all’omicidio colposo, ipotizza anche il disastro colposo, sempre a carico di ignoti: l’attivita’ degli inquirenti si concentra sulle opere fatte e non realizzate in ambito idraulico cittadino e provinciale, la manutenzione degli alvei, la catena di attivita’ degli organi amministrativi. Per quanto riguarda la sola Genova, la procura intende concentrarsi sugli ultimi tre anni: per ora i fascicoli restano in capo al pm Gabriella Dotto che ha delegato le prime attivita’ agli uomini del nucleo di polizia giudiziaria di palazzo di giustizia, gli stessi che indagarono sull’alluvione del 2011. “Sulle opere pubbliche ci deve essere un responsabile, dico no allo scaricabarile”, ha ribadito il premier Matteo Renzi, all’assemblea degli industriali di Bergamo. “Ho visto Genova, le riforme sono fondamentali ma le opere pubbliche non devono venire bloccate da ricorsi e controricorsi che danno solo lavoro agli avvocati”.
Entro il 2014 “per la prima volta in Italia avremo una norma che impedira’ il blocco di opere che salvano vite umane – ha garantito Erasmo D’Angelis, coordinatore della struttura di missione di palazzo Chigi per l’emergenza idrogeologica – Guerre e guerriglie legali non provocheranno piu’ i ritardi che hanno provocato a Genova. Nello Sblocca-Italia c’e’ una norma che, per lavori sotto i 5 milioni, prevede deroghe e consente l’avvio dei cantieri nel momento dell’assegnazione dei lavori”. Nel frattempo, il sindaco di Genova, Marco Doria, ha scritto una lettera al presidente dell’Anci, Piero Fassino, con un “accorato” appello ad adoperarsi per ottenere subito la deroga al Patto di Stabilita’ per tutti i comuni della regione colpiti dall’alluvione. “Ti prego soltanto di fare presto”, scrive Doria, “perche’ noi non possiamo piu’ reggere oltre e la gente non capirebbe”. “Nella riunione di Giunta di venerdi’ – ha annunciato il governatore della Liguria, Claudio Burlando – chiederemo lo stato di emergenza. Aspettiamo venerdi’ per dare il tempo ai comuni colpiti di fare una stima dei danni. Posso gia’ anticipare che l’importo sara’ superiore a 300 milioni di euro”. Nonostante impegni e rassicurazioni, continuano pero’ le polemiche. Sul blog di Grillo, in un post a firma del parlamentare 5S Riccardo Fraccaro, sotto il titolo “Le responsabilita’ di Renzie”, si legge: “Appena 2 mesi fa, i legali delle ditte incaricate della messa in sicurezza del Bisagno avevano avvisato il premier della necessita’ di avviare subito i lavori per evitare le esondazioni. Lo testimonia la lettera inviata a Palazzo Chigi il 5 agosto. Il presidente del Consiglio ha ignorato questo grido di allarme”, accusa Fraccaro, “le ditte non hanno ricevuto neppure uno straccio di risposta e puntualmente si e’ verificata l’ennesima catastrofe”.
A Parma le forti precipitazioni hanno provocato l’esondazione del torrente Baganza: “la situazione sta migliorando, ma il ponte di mezzo e il ponte nuovo su via Po rimangono chiusi”, ha reso noto su facebook il sindaco Pizzarotti sconsigliando comunque di uscire di casa. In Piemonte, i disagi maggiori nell’Alessandrino, con danni all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure: l’acqua ha raggiunto i locali della rianimazione e della radiodiagnostica. Grandinate anche in Veneto, con tromba d’aria nel Polesine. E per domani, la protezione civile prevede forti temporali ancora al nord, in estensione a Umbria e Lazio settentrionale.














