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Coop rosse, Woodcock perde l’inchiesta. Fascicolo trasferito a Bologna

Coop rosse, Woodcock perde l’inchiesta. Fascicolo trasferito a Bologna
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Il Tribunale del Riesame di Napoli conferma l’associazione per delinquere finalizzata a corruzione e riciclaggio. Ma intanto l’inchiesta partita da Ischia sulla coop rossa Cpl Concordia finisce a Bologna. Fascicolo sottratto al pm Woodcock

L’inchiesta sugli appalti truccati alla Cpl Concordia lascia Napoli e approda a Bologna, per competenza territoriale. Questo è quanto ha deciso il Tribunale del Riesame di Napoli che ha confermato l’ordinanza e gli arresti in carcere per Francesco Simone, responsabile delle relazioni esterne, e Maurizio Rinaldi, responsabile di area della Cpl. I giudici della Libertà hanno confermato le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione internazionale e riciclaggio.

“Non ho nulla da chiarire con i magistrati”, assicura intanto Massimo D’Alema a proposito dell’affaire Ischia. Quelli con Cpl, spiega l’ex premier a Otto e mezzo su La7, sono stati “rapporti del tutto trasparenti e normali: hanno dato contributi a una Fondazione della quale io – ricorda – non sono ne’ il rappresentante legale ne’ il proprietario ma il rapprsentante pro tempore”. “Non ho nulla da rimproverarmi, nel modo piu’ assoluto. Mi hanno invitato a una conferenza per la loro assemblea annuale, a una presentazione del mio libro che e’ stata anche una manifestazione elettorale per le Europee. Rapporti del tutto normali, trasparenti e legittimi – ribadisce – e in quanto tali ne posso parlare alla tv ma non ai magistrati che non si occupano di rapporti del tutto normali, trasparenti e legittimi”.