Israele, Pfizer finisce nel mirino. Sulla variante delta efficacia – 30%
Il Coronavirus continua a far paura. La conferma arriva da Israele, il primo Stato al mondo a dichiarare mesi fa di aver raggiunto l’immunità di gregge, grazie alla massiccia campagna vaccinale messa in atto prima di tutti gli altri Paesi. Ma adesso, invece, a causa della variante delta il problema è tornato. Il vaccino Pfizer, – si legge sulla Stampa – stando alle rilevazioni di giugno, perde efficacia di circa il 30% nel prevenire la diffusione dl ceppo indiano del virus, pur restando sopra il 90% la protezione dalla malattia grave e dall’ospedalizzazione.
La variante Delta del virus – prosegue la Stampa – è ritenuta responsabile del 90% dei nuovi contagi, raddoppiati tra domenica e lunedì, con 500 nuovi casi. E dal monitoraggio portato avanti nel Paese diventato un osservatorio sulla pandemia, immunizzato esclusivamente con il farmaco Pfizer, emerge che l’efficacia del vaccino nel prevenire i contagi è scesa di circa il 30% passando dal 94,3% di maggio, quando la variante circolava meno, al 64% di giugno, toccando anche i vaccinati. Israele pensa a nuove chiusure e rimanda l’apertura ai turisti.





