Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Coronavirus » Scuola, l’unica certezza è il ritorno in presenza. Ma l’incubo Dad si avvicina

Scuola, l’unica certezza è il ritorno in presenza. Ma l’incubo Dad si avvicina

Il ministro Bianchi: “Le regole sono chiare”. Ma i genitori sono preoccupati. Dall’asilo alle superiori norme e protocolli sono diversificati

Scuola, l’unica certezza è il ritorno in presenza. Ma l’incubo Dad si avvicina
scuola verso il ritorno in dad, sistema tamponi troppo lento
Il 10 gennaio tutti gli studenti d’Italia torneranno in presenza nelle scuole. Questa è l’unica certezza decisa dal governo con il provvedimento firmato ieri sera. Ma la variante omicron potrebbe stravolgere tutti i piani, visto che l’avanzata del ceppo sudafricano del Coronavirus sembra inarrestabile
Scuola, l’unica certezza è il ritorno in presenza. Ma l’incubo Dad si avvicina
Scuola, l’unica certezza è il ritorno in presenza. Ma l’incubo Dad si avvicina
Scuola, l’unica certezza è il ritorno in presenza. Ma l’incubo Dad si avvicina

Scuola, alle medie e alle superiori in quarantena finiscono i No Vax

Il 10 gennaio tutti gli studenti d’Italia torneranno in presenza nelle scuole. Questa è l’unica certezza decisa dal governo con il provvedimento firmato ieri sera. Ma la variante omicron potrebbe stravolgere tutti i piani, visto che l’avanzata del ceppo sudafricano del Coronavirus sembra inarrestabile. Questo potrebbe ripercuotersi proprio su studenti e insegnanti, nonostante le rassicurazioni del ministro della Scuola Patrizio Binachi. “Abbiamo dato regole chiare per un rientro in presenza e in sicurezza”. Ma in realtà traspare la preoccupazione dei genitori che intravedono il nuovo incubo Dad. Nel decreto approvato ieri sera nel Consiglio dei ministri – si legge sul Corriere della Sera – non cambiano le norme che garantiscono la sicurezza per i bambini più piccoli che frequentano gli asili nido e le scuole dell’infanzia. La gestione dei contagi resta rigorosa, come già previsto dal protocollo dello scorso novembre: in presenza di un caso positivo nella sezione oppure nella classe l’attività viene interrotta per dieci giorni.

Nel caso – prosegue il Corriere – di un positivo in classe tra gli alunni delle scuole primarie si applica la sorveglianza con un tampone antigenico rapido oppure con un molecolare: il test va effettuato subito e ripetuto dopo cinque giorni, secondo la tempistica già prevista attualmente dal protocollo di novembre. In presenza di due contagi o più la classe va in Dad per dieci giorni. Il protocollo si alleggerisce per gli studenti delle scuole medie e superiori. La quarantena e la Dad sono previste al secondo caso di positività solo per i compagni non vaccinati. Per gli altri, cioè vaccinati e guariti da meno di 120 giorni, compreso chi ha ricevuto il booster, la Dad scatta per dieci giorni al terzo caso di positività in classe, quando cioè si è in presenza di quello che viene considerato un focolaio.

LEGGI ANCHE

“Vaccino obbligatorio e multe per i No Vax”. Confermato. Sei d’accordo?

Governo, Giorgetti volta le spalle a Draghi. “Un altro anno così non si può”