Vaccini, la furia del governo contro il Cts: “Gli open day? Erano da evitare”
Il Coronavirus in Italia continua a far paura, tutti i dati sono in calo ma il rischio resterà elevato finchè non sarà raggiunta l’immunità di gregge. Per questo è necessario aumentare le somministrazioni di vaccini, ma è anche stato l’errore costato caro alla giovane 18enne di Sestri Levante, morta a causa di una trombosi post vaccino AstraZeneca. Il governo ora – si legge sulla Stampa – si scaglia contro il Cts: “Gli Open day erano da evitare”. Nel mirino finiscono anche i presidenti delle Regioni, che per finire le scorte non hanno tenuto conto dei rischi.
Nelle ultime tre settimane – prosegue la Stampa – sono state somministrate un milione e 423 mila dosi di AstraZeneca e J&J, ma di queste ben 940 mila dosi sono andate alle fasce di età da 30 a 60 anni e altre 163 mila a quelle dai 18 ai 29. Solo 300 mila sono state utilizzate per gli over 60, per i quali erano raccomandate. Ieri, intanto, è stata superata la soglia dei 40 milioni di dosi. Ora bisognerà capire questo ennesimo pasticcio che effetti avrà sulle prenotazioni per i prossimi giorni.





