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Minacce e illegalità: ogni anno il commercio perde 26,5 mld

La criminalita’ come voce in perdita nei bilanci dei commercianti: ogni anno vanno in fumo 26,5 miliardi, tra mancati introiti e spese

Minacce e illegalità: ogni anno il commercio perde 26,5 mld
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La criminalita’ come voce in perdita nei bilanci dei commercianti: ogni anno vanno in fumo 26,5 miliardi, tra mancati introiti e spese. Pesano abusivismo, contraffazione, taccheggio e anche i costi per difendersi con mezzi privati. E’ la Confcommercio a fare i conti nella giornata ‘Legalita’. Mi piace!’. Se, come ha sottolineato l’Istat, la criminalita’ e’ in cima alle preoccupazioni degli italiani, e’ sicuramente un peso per i negozianti: uno su quattro percepisce – secondo l’indagine dell’associazione di categoria – un peggioramento nei livelli di sicurezza per la propria attivita’ rispetto all’anno scorso, soprattutto al Nord Est. Anche se il numero dei reati che destano allarme sociale tra gli imprenditori del terziario, come rapine, usura, estorsioni sono pressoche’ stabili negli anni. Il dato che piu’ inquieta, tra quelli dell’indagine condotta su 900 imprenditori, e’ quella dell’esperienza diretta col racket. Nel 2016 un imprenditore su dieci ha dichiarato di aver avuto minacce o intimidazioni con finalita’ di estorsione, uno su sette di conoscere altre imprese che sono state oggetto di minacce. Si tratta soprattutto di pressioni psicologiche (nel 77% dei casi). Alla fine il 61% degli imprenditori minacciati ha ceduto alla richiesta estorsiva, un dato che al Sud sale al 79%. Il 31% degli imprenditori colpiti lavora nelle grandi citta’ al Centro-Sud e i piu’ bersagliati sono gli alimentari (14%) e i pubblici esercizi (12%).