In Gran Bretagna, John Kercher, il papà di Meredith, la studentessa britannica uccisa a Perugia, fa fatica a credere che, sia pur involontariamente, la giovane sia rimasta coinvolta in una storia di sesso finita male. "Mez (come la giovane era affettuosamente chiamata in famiglia; ndr) proprio non era quel genere di persona: non si sarebbe mai lasciata coinvolgere in qualcosa del genere", ha raccontato alla stampa inglese. Kercher, un giornalista 'free lance', ancora non si è abituato all'amara verità: "E' ancora tutto così difficile: penso che mi sto abituando e poi vedo cartoline e fotografie o sento il suo nome e scoppio a piangere di nuovo".
La madre, che ha problemi di salute, è devastata. Il padre ha raccontato di aver provato a telefonare al cellulare della figlia, cresciuta a Croydon, nel Surrey, non appena ha saputo che una studentessa britannica era stata uccisa in Italia. "Meredith era così bella e intelligente, piena di spirito. L'amiamo così tanto: siamo totalmente annichiliti. L'ho chiamata sul cellulare non appena abbiamo saputo la notizia, ma era spento. Mezz'ora dopo era stato riacceso e squillava, ma nessuno ha risposto".


































