Il fuoco che ancora arde nel traghetto Norman Atlantic, ormeggiato nel porto di Brindisi, rallenta le ispezioni nelle parti piu’ basse della nave che all’alba del 28 dicembre si e’ incendiata mentre viaggiava da Igoumenitsa verso Ancona. Lo ha reso noto il comandate della Capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente, il quale ha parlato di “emergenza ancora in atto” a causa di fuoco vivo che arde ai piani bassi, mentre nelle zone alte sono presenti fenomeni di combustione e ancora molto fumo, come e’ stato rilevato nei giorni scorsi dai vigili del fuoco saliti piu’ volte a bordo.
Per oggi e’ prevista un’ulteriore ispezione, che ha come obiettivo il sopralluogo sul ponte tre e, ove risultasse possibile, anche nella sala controllo motori. Mentre procedono gli accertamenti preliminari e si attende che la situazione si stabilizzi al fine di consentire l’ingresso in sicurezza dei periti nominati dalla Procura di Bari (che indaga per naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni), chiamati ad effettuare accertamenti irripetibili, resta da risolvere la questione di una migliore sistemazione del traghetto all’interno del porto di Brindisi. Nei giorni scorsi il comandante Valente ha spiegato che sarebbe stato utile portare il Norman in banchina, “avendo verificato i sommozzatori l’assenza delle pinne sotto la chiglia che ne avrebbero impedito l’avvicinamento”.
La manovra di portare la nave in banchina, prevista per queste ore, sara’ probabilmente rimandata a causa del forte vento di tramontana che spira su Brindisi. Lo stesso comandante ha piu’ volte chiarito che dovra’ essere individuata una sistemazione diversa per il relitto, attualmente ormeggiato alla banchina Costa Morena Nord, ufficialmente destinato alle navi da crociera. Essendo ormai chiaro che il traghetto, per il momento, non potra’ essere trasferito a Bari, cosi’ come era volonta’ della Procura del capoluogo, sara’ dunque necessario individuare un diverso ormeggio, che consenta anche di girarlo e facilitare l’accesso dal portellone principale.

