L’allarme è alto, la precedente epidemia di H5N1 ha causato la morte di 400 persone e di centinaia di milioni di capi di pollame…
La rapida diffusione di una nuova forma di influenza aviaria minaccia l’Europa. Casi già riscontrati in Asia, Africa ma anche in Canada e Olanda dove il virus ha colpito gli allevamenti di volatili. Fao e Oie sollecitano i paesi a rischio ad aumentare le misure di prevenzione tramite maggiore bio-sicurezza e tempestivi interventi veterinari.
Simile alle forme rinvenute in Asia nel 2014, il nuovo virus dell’influenza aviaria H5N8 è stato riscontrato in alcuni allevamenti di pollame in Germania, Paesi Bassi e Regno Unito; ma, ancora più allarmante, le autorità tedesche hanno identificato l’H5N8 in alcuni uccelli selvatici esaminati in laboratorio. Per ora ancora nessun caso di infezione umana ma il virus è comunque altamente nocivo per il pollame d’allevamento domestico, in grado di causare alti tassi di mortalità tra polli e tacchini. Allo stesso tempo, può infettare gli uccelli selvatici e migratori, che possono così “trasportarlo” anche a lunghe distanze.
L’allarme comunque è alto, ricordando che la precedente epidemia di H5N1 ha colpito anche gli uccelli selvatici, ha causato la morte di circa 400 persone e di centinaia di milioni di capi di pollame.
