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Oro, bene rifugio per eccellenza (soprattutto in Italia). Un tesoro nascosto da 195 miliardi

Le stime e la clamorosa ipotesi sulla quantità di lingotti in possesso delle famiglie

Oro, bene rifugio per eccellenza (soprattutto in Italia). Un tesoro nascosto da 195 miliardi
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Oro, 1.200-1.500 tonnellate nascoste in Italia. Il tesoro delle famiglie

Il prezzo dell’oro sale sempre di più, pesa l’incertezza geopolitica e l’instabilità generale a livello globale. Gli analisti ipotizzano che il 2026 potrebbe essere un anno da record per il metallo più prezioso. Il bene rifugio per eccellenza naturalmente piace (e molto) anche in Italia. A valori attuali, gli investimenti privati in oro, oscillano – riporta Il Sole 24 Ore – tra 156 e 195 miliardi di euro, con una proiezione di ulteriore e rapida crescita. La stima prudenziale del tesoro nascosto a fine 2025 viene, da ultimo, anche da uno studio di Antico – Associazione nazionale tutela il comparto oro – ed è realizzata incrociando i dati settoriali relativi alle movimentazioni professionali, alle importazioni e ai flussi dei banchi metalli.

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Tra cassette di sicurezza nelle banche – soprattutto – casseforti private e depositi vari, in Italia ci sarebbero almeno 1.200-1.500 tonnellate di oro da investimento in mani private, stime sul tracciabile basate su acquisti comprovabili, anche del passato. Il condizionale è d’obbligo, tra stime e ipotesi che arrivano addirittura a 4.800 tonnellate (includendo il non tracciabile, i monili e l’oro “domestico” lavorato), ma resta il fatto che il patrimonio in lingotti nella disponibilità delle famiglie rappresenta oggi almeno la metà di quello detenuto dalla Banca d’Italia “È una stima prudente – dice il presidente di Antico, Nunzio Ragno a Il Sole – e comunque siamo convinti sia sufficientemente rappresentativa di un mondo che, per come è nato e si è sviluppato nel corso dei decenni, è rimasto sostanzialmente poco tracciabile”.

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