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Quello che so sull’amore…

di Francesca Immacolata Chaouqui

Quello che so sull’amore l’ho visto negli occhi di mio nonno Antonio che a quasi cento anni guardando una foto della moglie mi disse: nessuna donna qui al paese o di queste in tv o le sue stesse figlie, è mai stata bella come tua nonna”. L’ha amata per 76 anni di matrimonio. Pur venendo da un esempio di questo tipo, Ho capito che si puó amare qualcuno per sei mesi, sposarlo, farci un figlio sull’onda dell’emozione e poi lasciarsi come è successo a mia madre e mio padre. Per anni ho pensato che quei sentimenti non erano degni di chiamarsi amore ma poi ho capito che sbagliavo: l’amore non si giudica e raramente qualcuno puó interpretarne le ragioni. Certe cose nascono, esplodono e a volte finiscono, senza troppe domande e quasi sempre senza alcuna risposta. Quello che so sull’amore è che possono passare anni ma se qualcuno ti ha emozionato non smetterà di farlo anche secoli dopo, che se non baci il ragazzo che a 14 anni ti faceva scrivere per ore frasi stupide sul diario te ne resterà il rimpianto per sempre. Ho imparato che l’amore perfetto è quello dell’adolescenza, quello consumato di sguardi, compiti insieme, telefonate nascoste, quello dei “per sempre” che durano un mese, al massimo due, e che certe sere sanno di birra e canzoni alla radio, e paura che finisca, fame di vita e di sogni.

Ll’amore dei vent’anni ho imparato che è bello come un anno in cui l’estate dura 12 mesi. L’indipendenza, l’università, la ragione, quella incredibile sensazione di potenza che fa credere che il mondo è a portata di mano, la certezza che nessuno prima ha vissuto e nessuno dopo potrà vivere, niente di così bello e di così grande come quello che stai vivendo tu. Sono quegli amori di letti sfatti alle 3 di pomeriggio, di viaggi improbabili in treno o su voli low cost, di ostelli, di esami che non finiscono mai, di progetti, di idee. Questi amori ho imparato che a volte sopravvivono e diventano gli amori della vita. Si perchè esiste l’amore della vita: quello che lo vedi e ne riconosci il richiamo atavico. È un amore che incarna quello che sei in uno speculare caratteriale perfetto ma che nella diversità guarda nella tua stessa direzione: io su questo tipo di amore quello che so è che qualsiasi cosa verrà dopo, semmai verrà, non sarà mai all’altezza di quello che provi e che ti fa pensare a come sarebbe una casa insieme, un figlio, un futuro.

Questo amore è il frutto di un opera di costruzione giornaliera, un darsi e rinnovarsi ogni giorno. Su quest’amore nascono le famiglie e si fanno mutui a 35 anni, il cane, la casa al mare, le vacanze nei resort con l’animazione per i bambini, la coda alla cassa all’ikea il sabato, i natali con i suoceri.

È quell’amore che ti fa andare avanti quando i genitori muoiono, quando perdi il lavoro, quando la salute non tiene. Quello che so sull’amore, su questo tipo di amore, me lo ha insegnato mio marito che in otto anni di matrimonio, tutte le mattine mi ha svegliato portandomi un bacio e il caffè a letto. So che tutte le coppie negli anni, passano attraverso le crisi ma so anche che la sola cosa che tiene insieme due anime è il dialogo, L’ascolto, l’accoglienza del punto di vista dell’altro. So che amare vuol dire anche perdonare e perdonarsi per aver accettato quello che mai pensavi possibile accettare. Quello che so sull’amore a trent’anni per me sa di nomignoli, sempre gli stessi, sa di lotte contro il tempo per stare insieme almeno a cena, sa di liti per idee politiche diverse, di programmi fatti e disfatti 100 volte per le vacanze, di piatti cucinati insieme, di capirsi al volo, di progetti, di multe nascoste ed estratti conto della carta di credito spariti nel nulla, ma anche di silenzi, porte chiuse, liti e paci, film al cinema e colpi di testa, della spesa al supermercato insieme. Del dolore o della rabbia ma anche di orgoglio, di voglia, di gioia semplice del tempo insieme. Quello che so sull’amore è che anche l’amicizia è una forma d’amore, con le stesse dinamiche persino gelose a volta. Che un amico è un dono prezioso e che ci sono amicizie che durano tutta la vita. Quelle amicizie sono quelle delle persone che aleggiano pur senza fisicamente esserci. Sono capaci di capirti, intuirti, viverti, a distanza. E in 10 minuti al telefono puoi raccontar loro il riassunto di un anno. Non è il tempo che qualifica un rapporto ma la qualità finanche dei minuti insieme. Quello che so sull’amore è che c’innamoriamo spesso, anche una volta a settimana. e che la maggior parte degli amori non li viviamo ma sono quelli che ci rendono allegri, che ci fanno comprare un vestito nuovo, fare una piega in più. Tutti gli amori sono belli e degni, anche quelli che non capiamo e che sono diversi da noi. Ho capito che se tornassi indietro mi innamorerei ancora di tutte le persone che ho amato ma che fra tutte risposerei quella che ho sposato. Perchè? Non lo so. Ma credo che Stia tutto nel colore del grano, come diceva il piccolo principe.