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Sirmione come Roccaraso, quello strano caso del boom di turisti nei weekend

Caccia alla “manina”. La protesta di albergatori e negozianti

Sirmione come Roccaraso, quello strano caso del boom di turisti nei weekend
Terme di Sirmione Academy

Sirmione, quello strano caso dell’invasione di turisti nei weekend

Sirmione negli ultimi weekend è stata presa d’assalto dai turisti. Un boom improvviso e fuori controllo che non trova spiegazioni e ricorda il caso di Roccaraso. La vicenda legata alla stazione sciistica abruzzese quest’inverno invasa da 35 mila turisti dopo il post dell’influencer Rita De Crescenzo. Questa invasione di turisti – riporta Il Corriere della Sera – ha indotto residenti e associazioni di categoria ad alzare la voce, chiedendo all’amministrazione provvedimenti urgenti. “Siamo molto preoccupati per la sicurezza pubblica e la qualità della vita di turisti, residenti e lavoratori — commenta Marco Merlo, presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori —. Auspichiamo che il Comune ci coinvolga per individuare strategie efficaci e condivise“. Ogni domenica, da aprile a ottobre, meteo piacendo. Per non parlare dei giorni di festa.

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Ciò che è accaduto durante il ponte del Primo maggio a Sirmione — auto incolonnate per ore e pedoni bloccati sulla passerella scaligera che sorge al culmine della penisola del lago di Garda — e che è stato filmato da centinaia di telefoni diventando virale sui social – prosegue Il Corriere – è solo l’iperbole del fenomeno che da tempo ha colpito uno dei luoghi più suggestivi del Benàco. Poco più di ottomila residenti, antica località termale cara a Catullo e per lunghi secoli avamposto militare della Repubblica di Venezia, stando ai dati generati dai cellulari e raccolti dalla Confcommercio Lombardia, già fra Pasqua e Pasquetta Sirmione è stata presa d’assalto da 75 mila visitatori. Decisamente troppi per un borgo medievale che ha un ponte levatoio come unica via d’accesso. Cosa c’è dietro? Molte le ipotesi, è partita anche la caccia alla “manina”.

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