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Torna l’infernale neo-western pugliese di Omar Di Monopoli

Torna l’infernale neo-western pugliese di Omar Di Monopoli
Ferro E Fuoco
Lo scrittore salentino torna a raccontare i lati oscuri del Sud con una lingua ibrida e sporca. E nella raccolta di racconti “Aspettati l’inferno” (in uscita il 26/6 per Isbn edizioni) conferma la sua passione per generi come l’horror, l’avventura e la fantascienza
Torna l’infernale neo-western pugliese di Omar Di Monopoli
Torna l’infernale neo-western pugliese di Omar Di Monopoli
Torna l’infernale neo-western pugliese di Omar Di Monopoli
Torna l’infernale neo-western pugliese di Omar Di Monopoli

Omar Di Monopoli è l’autore della violentissima trilogia neo-western pugliese (Uomini e cani – 2007 -, Ferro e fuoco – 2008 -, La legge di Fonzi – 2011), pubblicata da Isbn edizioni. La casa editrice indipendente milanese sta per portare in libreria (il 26 giugno) il nuovo libro dello scrittore di Manduria (Taranto), la raccolta di racconti “Aspettati l’inferno”, in cui tornano le atmosfere e lo stile narrativo della trilogia, d’impatto cinematografico, e figlio di letture non banali. E come quando nei contenuti speciali dei dvd di certi film, tra le scene tagliate dal regista di turno si scoprono chicche forse superiori a quelle inserite nel montaggio finale, anche in Aspettati l’inferno non mancano pagine di grande forza.

Di Monopoli, classe ’71, con Uomini e cani  ha vinto il premio letterario Edoardo Kihlgren, e dal suo romanzo più noto nel 2015 verrà tratto un film con Sergio Rubini e Corrado Fortuna (per la regia di Fabrizio Cattani). Nell’attesa, in questi racconti, ambientati in un Salento ancora una volta ben diverso da quello che d’estate si riempie di turisti, conferma la sua passione per i B-movie e per generi letterari come  l’horror, l’avventura, il fantasy, la fantascienza.

Ultimo racconto a parte (il meno riuscito Rave party), Di Monopoli regala una serie di personaggi irresistibili (come ad esempio Musodiccianni, in Figli della palude, forse il punto più alto della raccolta), e si serve con abilità di una lingua ibrida e sporca, realistica e a tratti, a suo modo, poetica.

@PrudenzanoAnton

OmarDiMonopoli