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Il viaggio nell’Italia che non si arrende del direttore del “Sole” Napoletano

Dopo “Promemoria italiano”, Roberto Napoletano torna in libreria con “Viaggio in Italia” (Rizzoli), una nuova dichiarazione d’amore per la creatività e il genio dei molti italiani che stanno rinnovando la nostra economia. Da Trento a Pantelleria, il libro racconta un Paese che vuole ripartire e che non può rinunciare ai suoi giovani talenti… – DOMANI L’APPUNTAMENTO AL SALONE DI TORINO

AL SALONE DI TORINO

Il Salone 2014 domani (8 maggio) si aprirà con il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini che, sempre domani, alle ore 15 in Sala Rossa si confronterà con Salvatore Settis e il direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano per fare il punto sulla tutela e valorizzazione dei beni culturali in Italia.

Sempre domani, alle 17, Napoletano presenterà “Viaggio in Italia” nello Spazio Incontri con Paola Mastrocola
e Armando Torno.

IL LIBRO – “Mentre percorrevo l’Italia, e scrivevo dopo ogni tappa quello che avevo appena visto, la situazione mi cambiava in parte alle spalle. Si risolvevano questioni lasciate in sospeso, e questioni diverse spuntavano al loro posto.” Così scriveva Guido Piovene nel 1957, nel più grande reportage sull’Italia mai realizzato. Era l’Italia del boom economico, che portava le cicatrici della guerra ma cambiava ogni giorno.

Oltre cinquant’anni dopo il viaggio di Piovene, Roberto Napoletano attraversa la penisola da Trento a Pantelleria, restituendoci i luoghi e le emozioni, le voci e il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende. La dignitosa tristezza di Torino, la “sofferenza” della gaudente Parma, la milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, il sogno svanito di una Roma diversa, un Sud “di dentro” dove case e terreni “non formano più una frase”. Ma anche i ragazzi di Merate e di Saluzzo pronti a “sporcarsi le mani” con la politica e l’impegno civile, la speranza di Reggio Calabria che non può essere commissariata, l’orgoglio di un’imprenditoria manifatturiera che sopporta il peso dei fardelli italiani, non rinuncia a fare innovazione e conquista mercati nel mondo, i ragazzi di Ragusa che “salgono” a Milano per studiare al Politecnico e costruire un pezzo di futuro. Un viaggio tra le nuove macerie e le speranze di ricostruzione, che non si concede ottimismi di maniera, perché solo il coraggio della verità ci può far cambiare e ripartire.

RobertoNapoletanoRizzoli