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L’idea (alternativa) di felicità secondo Sepùlveda e Petrini

La felicità è ancora di questo mondo? Luis Sepùlveda e Carlo Petrini danno la loro risposta in un libro a quattro mani, in uscita per Guanda. I due autori guidano il lettore alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi…

 

GLI APPUNTAMENTI

Luis Sepùlveda e Carlo Petrini saranno insieme al Salone del Libro di Torino domenica 11 maggio alle ore 18.30 – sala dei 500 – dove parleranno di “Un’idea di felicità”. Sarà l’unico incontro in cui saranno insieme.

Luis Sepùlveda riceverà il Premio Chiara alla carriera a Luino sabato 10 maggio alle ore 17.00.

Lunedì 12 maggio sarà a Milano da Eataly con Oscar Farinetti.

Martedì 13 maggio a Ravenna
Mercoledì 14 maggio a Bologna, libreria Coop Ambasciatori.

Giovedì 15 maggio alla libreria Tarantola di Sesto S.Giovanni e a Lodi in serata.

Dall’incontro con Carlo Petrini a Pollenzo all’Università di scienze gastronomiche dove Luis Sepùlveda era andato a presentare lo scorso novembre “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, è nata una simpatia immediata e una reciproca sintonia che è sfociata nella realizzazione del libro “Un’idea di felicità”, in uscita per Guanda il 30 aprile. I due avevano parlato a margine dell’incontro di temi comuni che stanno a cuore a entrambi: temi etici e politici ma anche appunto la necessità di ritrovare un’idea di felicità nella nostra società sempre di corsa e sempre meno incline a trovare il piacere nelle piccole cose quotidiane, come la condivisione del buon cibo e della buona compagnia.

 

Per Carlo Petrini “l’incontro con Sepùlveda è stata l’occasione per conoscere un grande poeta contemporaneo, quel tipo di artista con una sensibilità unica, quella che rivela le cose al mondo. Sono felice che gli studenti dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, quel giorno che ci siamo incontrati, abbiano avuto anche loro l’occasione di abbeverarsi a questa fonte che ci regala con ogni suo scritto bellezza e lucidità, è un onore aver pubblicato con lui un libro a quattro mani sul valore principale delle nostre esistenze, ciò che dà un senso a tutto al di là di tutto: la felicità.”

 

IL LIBRO A QUATTRO MANI – La felicità è ancora di questo mondo? I due autori si interrogano di fronte alla nostra epoca, frettolosa e spesso cupa, dai ritmi di vita e di lavoro innaturali, dov’è finito  il tempo per la vita, per la persona, per la condivisione? C’è ancora, è la risposta di Sepúlveda e  Petrini, purché sappiamo trovarlo, rubando ai nostri giorni frenetici lo spazio per far germogliare un seme, per scambiarci un aneddoto spezzando il pane, o per fare la nostra parte nella battaglia per un mondo più sostenibile e generoso. Dall’Amazzonia al cuore dell’Africa, dall’esperienza amara dell’esilio all’abbraccio collettivo di Terra Madre, ricordi e pensieri di due autori d’eccezione si intrecciano in una conversazione che attraversa attualità e letteratura, gastronomia e politica, difesa della natura e della tradizione. Tra incontri e racconti, storie di grandi leader e di piccoli eroi del quotidiano, Petrini e Sepúlveda ci guidano alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi. Con la lentezza e la saggezza della lumaca, però. Perché anche noi possiamo smettere di correre verso una destinazione ignota, e ricominciare pienamente a esistere.