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Primavera 2021: i titoli da non perdere appena usciti in libreria

Fazi, Oscar Draghi, Salani e Neri Pozza: cinque libri che ci faranno sognare in questa primavera 2021

Primavera 2021: i titoli da non perdere appena usciti in libreria

Entra oggi la primavera 2021, la seconda da quando questa pandemia ha cambiato le nostre abitudini e in molti casi ci ha permesso di riscoprire il piacere della lettura.

Come già abbiamo fatto per le stagioni scorse, diamo un’occhiata ai titoli che sono da poco arrivati in libreria, cercando di coprire tutti i generi e non mancando i più attesi. Rizzoli ci propone nella collana degli illustrati Bike life. L’arte di scoprire il mondo pedalando di Tristan Bogaard e Belén Castellò: niente di meglio per adattarci a un nuovo modo di viaggiare, più green e nel rispetto dell’ambiente. Splendide le immagini, utili i suggerimenti sulle mete da visitare.

Frida Kahlo torna ad essere la protagonista di un libro edito da Mondadori Electa: Frida Kahlo. 100 domande e 150 risposte di Andrea Concas, in uscita il 23 marzo nella collana Libri  ChatBOT 100  domande  e  150  risposte, all’interno della quale si sono già distinti i volumi dedicati a Leonardo da Vinci e Banksy. Gli autori rispondono alle domande sulla vita #ARTIST, sulle opere #ARTWORKS e sulle storie, gli aneddoti e il mercato #ARTWORLD; inoltre, il format esclusivo permette ai  lettori  di andare  oltre  le  pagine  del  libro per  scoprire  insieme  ad ArteConcasBOT il  primo  BOT  del  mondo  dell’arte, con contenuti interattivi, video,  link,  foto,  notizie, approfondimenti, curiosità e molto altro, “quando vuoi e dove vuoi”, tutto a portata di smartphone.

Garzanti pubblica gli ultimi attesi lavori di due autrici italiane molto amate: Alessia Gazzola, con il suo Un tè a Chaverton House, e Romina Casagrande autrice de I bambini del bosco. Segnaliamo anche Volevo solo sfiorare il cielo di Silvia Ciompi edito da Sperling & Kupfer e, fresco di stampa, L’anomalia di Hervé Le Tellier, il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Goncourt portato in Italia da La Nave di Teseo.

Ed ora entriamo nel vivo della nostra selezione, con i cinque libri della primavera 2021 che abbiamo letto e recensito per voi.   

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Il ciclo del principe Corum di Michael Moorcock (Mondadori Oscar Draghi)

Il ciclo del principe Corum
 

Attesissima meraviglia che arriva dopo il precedente Elric. La saga, sebbene non ne sia il seguito. Chi è appassionato del genere fantasy e se ne intende un po’, saprà che Moorcock è uno dei più grandi autori di sempre, capace di costruire interi mondi con una propria logica in cui si finisce intrappolati, in compagnia di eroi senza tempo e avventure che non hanno età. Il merito dello scrittore britannico di fantascienza e fantasy è infatti quello di suggerire una rilettura della realtà ponendo in discussione i valori della nostra società e riuscendo a inserire sagaci riflessioni dietro racconti apparentemente di intrattenimento.

L’opera che Mondadori ha realizzato nella collana Oscar Draghi esprime tutto il suo tenore epico già dalla mole e dalla cover, senza voler considerare i lati di un porpora intenso. All’interno è stato inserito l’intero Ciclo del principe Corum, che ricordiamo essere costituito da due saghe: la prima è la Trilogia delle Spade, composta da Il Cavaliere delle Spade, La Regina delle Spade e Il Re delle Spade, mentre la seconda sono le Cronache di Corum, con altri quattro imperdibili scritti: Prologo, Il Toro e la Lancia, La Quercia e l’Ariete, La Spada e lo Stallone.

Chi conosce l’autore saprà bene quanto sia difficile trovare a un prezzo ragionevole e in ottime condizioni i singoli titoli, figurarsi riuscire a recuperarli in un unico grande volume che li racchiuda tutti! Si tratta quindi senza alcun dubbio di una pubblicazione unica da collezione, curata nell’aspetto e nei contenuti da Massimo Scorsone, che ne firma la prefazione: “Il brusio di realtà che anche i romanzi di Corum ridestano alla memoria del lettore di fantasy! Paradosso non più che apparente, forse; ma comunque ineliminabile”.

Già queste poche parole ci forniscono la chiave di lettura di un capolavoro sempre attuale. Le illustrazioni sono di Mark Salwowski e Francesco Biagini per gli interni, mentre la cover è stata affidata a Emanuele Scalia e Malleus.

Lo consiglio perché: è un pilastro intramontabile del genere fantasy e fantascientifico, qui in un’edizione rara e molto curata che sarà un piacere tenere in libreria.  

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Sotto la pioggia di Pitchaya Sudbanthad (Fazi)

Sotto la pioggia
 

Cambiamo completamente genere per immergerci in un romanzo corale che ci porta a respirare la suggestiva atmosfera di Bangkok in epoche diverse. I punti fermi di questa storia a più voci sono la città thailandese e una casa, dove si trovano a convergere le vite di alcune persone: un medico missionario, una donna mondana nel secondo dopoguerra, un pianista jazz, un’ex militante politica, fino a una banda di giovani che si destreggia in un ipotetico futuro.

Seguendo la linea temporale che funge da filo conduttore del romanzo e tenendo ben saldi i luoghi, che qui sembrano respirare come se fossero esseri viventi, Pitchaya Sudbanthad, cittadino del mondo nato in Thailandia, vissuto tra l’Arabia Saudita e il sud degli Stati Uniti e ora dimorato a New York, pubblica con Fazi Editore il suo romanzo d’esordio, già molto apprezzato nel resto del mondo per lo stile particolare e la prosa accattivante.

Scrive, ad esempio, il The Wall Street Journal: “Elegante e misurato… una serie di sguardi appena accennati che procedono in maniera più o meno lineare dal diciannovesimo secolo al futuro prossimo. Un’esperienza di lettura originale e silenziosamente memorabile”.

Non mettetevi dunque troppo comodi sul divano quando aprirete le prime pagine di Sotto la pioggia, perché al lettore è richiesta una certa attenzione e capacità di unire insieme i vari tasselli inseriti dall’autore, per ricostruire un’unica storia attorno a un luogo e un tema ben precisi. Ne esce anche, tra le righe, un bell’affresco della Thailandia come Paese in forte crescita e al contempo pieno di contrasti, turbolento nella sua volontà di preservare le antiche tradizioni del passato, andando incontro al futuro a testa alta. 

Lo consiglio perché: è un romanzo d’esordio di notevole interesse, diverso rispetto alle proposte piuttosto commerciali che arrivano sul mercato. Porta il lettore a ragionare e interagire, oltre ad affascinarci con l’ambientazione orientale.  

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L’arte dell’henné a Jaipur di Alka Joshi (Neri Pozza)

L'arte dell'henné a Jaipur
 

Dal fascino della Thailandia a quello dell’India. Ci troviamo nel 1955 e le condizioni di vita per le donne non sono delle migliori: la moglie viene ancora considerata una proprietà del marito, il quale può maltrattarla e picchiarla quanto vuole; il divorzio non è concepito, così come la fuga dalla famiglia; men che meno le donne vengono incentivate a lavorare, se per lavoro si intende il frutto del proprio ingegno ben retribuito e non mero sfruttamento.

Laskhmi Shastri, la protagonista del romanzo d’esordio di Alka Joshi che ha già conquistato le classifiche internazionali, non ci sta. Non è nata per subire, soffrire ed essere trattata come un oggetto, pertanto recupera in sé tutto il coraggio che possiede e scappa lontano, portando così L’arte dell’henné a Jaipur. Il suo progetto è dipingere le mani, i piedi e le braccia delle sue clienti come nessuno ha mai fatto prima: non soltanto ci riesce, ma entra anche nelle grazie della società benestante che inizia a considerarla una curatrice, oltre che un’artista, così da poter raggiungere a poco a poco la propria indipendenza.

Tenace, avvincente, ricco di dettagli e mai scontato, il libro edito da Neri Pozza con una bella cover che richiama le tradizioni dell’India cattura il lettore sin dalle prime pagine e rientra pienamente nel filone di letture femministe, quelle ovvero che si battono per accendere i riflettori sui diritti delle donne, ma ancor più sui disagi e i soprusi a cui molte di loro sono ancora oggi condannate.

Tuttavia, non è, questa, la storia di una donna tutta d’un pezzo che vive e pensa come un’unica entità, libera dai doveri; a un certo punto del romanzo, infatti, compariranno due personaggi inattesi: il suo ex marito e una sorellina della cui esistenza Laskhmi non era a conoscenza. Come potrà a questo punto conciliare la carriera con l’amore e l’impegno nei confronti della piccola? La domanda è, in realtà, la stessa che si pongono moltissime donne in Occidente, creando così un legame oltre lo spazio e il tempo, tra l’India di metà secolo scorso e il nostro presente. L’empatia sarà immediata. 

Lo consiglio perché: tutta la ricchezza culturale e folcloristica dell’India fa da sfondo a una storia di donne più che mai attuale, sebbene ambientata in un’epoca del passato.

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Una vita da ricostruire di Brigitte Riebe (Fazi)

Una vita da ricostruire
 

Prende avvio in questa primavera una nuova trilogia tutta al femminile pubblicata da Fazi Editore. Una vita da ricostruire è il primo titolo dei tre che andranno a comporre la stupefacente storia de Le sorelle del Ku’damm, in un certo qual modo simili alle italiane sorelle Chanel. Qui, però, siamo a Berlino nel 1945 e il dopoguerra è durissimo, con le sanzioni che opprimono la Germania sconfitta, le città rase al suolo, un intero impero crollato, insieme agli animi sfiniti degli stessi tedeschi, appena risvegliatisi da un sogno (o forse da un incubo). Per la prima volta si prende consapevolezza di ciò che è stato e di ciò che è rimasto: è soltanto dal presente, senza guardare al passato, che si può trovare la forza di ricominciare e tornare a pensare in grande, in qualunque ambito.

Quello che scelgono le tre sorelle Rike, Silvie e Florentine è la moda, avendo sempre avuto un debole per abiti e paillettes: inizia quindi la lunga avventura che le porterà a diventare dapprima sarte apprezzate della città e poi punto di riferimento per la Berlino più fashion. Peccato che il passato tetro e spaventoso della Germania non si possa cancellare, ed anzi ben presto tornerà a bussare alla porta…

La trilogia di Brigitte Riebe, già scrittrice di successo amante del genere storico e delle epoche che ci hanno preceduto, è un inno alla forza di volontà e allo spirito solidale di tre donne che insieme riescono a farsi strada nella vita, nonostante le avversità da affrontare. Al lettore arriva dunque il messaggio forte e chiaro del potere dato dall’alleanza femminile, dall’unione di energie e menti, poiché se ci si tiene per mano gli obiettivi si raggiungono più facilmente.

Tensione, amore e passione sono i tre elementi che caratterizzano i romanzi dell’autrice secondo Marie Claire; di certo vale la pena partire per un nuovo viaggio che inizia oggi con Una vita da ricostruire e si concluderà solo nel terzo volume de Le sorelle del Ku’damm.  

Lo consiglio perché: è una storia di donne che ricostruiscono, ripartono da zero su un pavimento di macerie. Porta in sé una riflessione sul passato, una grande speranza per il futuro e un pizzico di gagliardo capriccio per nastri, sete e lustrini.

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I mostri di Dante. Divina Commedia activity book di Laura Vaioli, Giacomo Guccinelli e Mirko Volpi (Salani)

I mostri di Dante
 

Concludiamo la nostra selezione con un libro dedicato ai bambini, poiché anche la letteratura per l’infanzia e per ragazzi gioca un ruolo importantissimo nella società attuale, specie nell’educazione delle nuove generazioni. Salani Editore porta in libreria un prodotto innovativo, pieno di creatività e al contempo di contenuti storico/culturali.

Il titolo I mostri di Dante ci fa subito pensare al sommo poeta, di cui quest’anno si celebrano i 700 anni dalla morte. Moltissime le iniziative di ogni genere che prendono vita in tutto il mondo; tra queste c’è anche l’activity book pensato e ideato da tre autori eccezionali: la fiorentina Laura Vaioli, il giornalista e studioso di Dante Mirko Volpi e il concept artist Giacomo Guccinelli, responsabile della didattica presso TheSIGN – Comics & Arts Academy.

Insieme hanno dato vita a diciassette coloratissimi mostri dell’Inferno dantesco con i quali i bambini si divertiranno a giocare: storie e attività ludiche, ma allo stesso tempo educative, li porteranno a conoscere meglio il mondo del grande poeta.

“Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo libro abbiamo capito subito che volevamo avvicinarci ai mostri da un altro punto di vista e non vederli solo come esempi di malvagità da combattere e spesso umiliare, ma anche come l’incarnazione di caratteristiche non gradevoli proprie di tutti gli esseri umani e quindi anche di noi stessi” spiegano Laura Vaioli e Giacomo Guccinelli nell’introduzione al libro.

Dante come non l’avete mai visto (e frequentato) vi aspetta in libreria nel reparto della letteratura per l’infanzia.

Lo consiglio perché: è un ottimo modo per insegnare ai bambini divertendosi, aumentando le loro conoscenze storico/letterarie e avvicinandoli a una società più tollerante, dove il pensiero critico e l’analisi dei valori su cui fondare le nostre esistenze si impara sin da piccoli.