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A tavola? “Meglio crudo”. Parola di Rosanna Gosamo

A tavola? “Meglio crudo”. Parola di Rosanna Gosamo
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Una dieta che prevede il consumo di alimenti crudi, non lavorati e spesso provenienti da agricoltura biologica. Il crudismo prende sempre più piede anche nel nostro paese. Ora “Meglio crudo”, una guida scritta da Rosanna Gosamo, spiega come cambiare stile alimentare e passare a frutta, verdura e crudi
A tavola? “Meglio crudo”. Parola di Rosanna Gosamo

L’organismo umano è una macchina sofisticatissima in grado di adeguarsi alle situazioni più estreme, ma… ciò non toglie che, se queste ultime si protraggono nel tempo, se ne debbano pagare le conseguenze! Infatti, il calore modifica la struttura molecolare del cibo, denaturandolo e rendendolo, spesso, meno utilizzabile da parte dell’organismo e più povero di nutrienti assimilabili. Il fatto controproducente è che, di tutto quello che consumiamo, la parte che non viene ben digerita o immagazzinata nelle opportune forme deve essere obbligatoriamente eliminata dall’organismo come materiale di rifiuto. Assumere in continuazione alimenti denaturati (cotti) produce talmente tante scorie che gli organi di eliminazione (i cosiddetti emuntori – fegato, reni, sistema linfatico, polmoni, pelle) non riescono a compiere il loro lavoro in maniera adeguata. Si instaura, perciò, un processo di accumulo che provoca un generale stato di intossicazione dell’organismo che, col tempo, può sfociare nella malattia.

Inoltre, i villi intestinali, delicatissime strutture deputate all’assorbimento delle sostanze nutritive, in una persona che mangia prevalentemente alimenti cotti sono spesso quasi completamente ricoperti da prodotti di scarto non evacuati, che ne limitano notevolmente la superficie attiva. Anche mangiando in abbondanza, a livello cellulare l’organismo non viene nutrito adeguatamente e manda di continuo segnali di richiesta di altro cibo, nel tentativo di ricevere i nutrienti di cui necessita. In definitiva, spesso si è malnutriti anche mangiando troppo, con il risultato di avere enormi accumuli di grasso, usato, tra l’altro, dal «saggio» organismo come posto sicuro in cui immagazzinare le tossine perché non possano fare ulteriore danno. Una dieta basata su alimenti biologicamente appropriati ci permette di nutrirci in modo adeguato; gradualmente, ripulirà e «sturerà» i villi intestinali, così che il corpo inizierà ad assorbire correttamente le sostanze nutritive. La massa grassa diminuirà e salute e vitalità aumenteranno.

Il crudista mangia i cibi crudi, fermentati, germogliati o disidratati a una temperatura non superiore ai 42°C (per non perdere enzimi e vitamine), prevalentemente frutta, ma anche verdura, noci e semi. Una dieta bilanciata potrebbe essere costituita dal 75-80% di frutta, dal 10-20% di verdure (molto importanti sono quelle a foglia verde) e da un 2-3% di noci e semi. Inserire progressivamente sempre più cibo adeguato e crudo nel proprio organismo è un investimento per la propria salute, anche se i condizionamenti culturali sulla necessità di cuocere gli alimenti sono fortissimi. Molti studi hanno confermato i rischi connessi a un eccessivo riscaldamento dei cibi e a una cottura sbagliata (bollitura e stufatura prolungate, ma anche la cottura alla griglia di alimenti grassi). D’altronde, non è obbligatorio diventare crudisti al 100%, per quanto auspicabile per l’organismo: già un aumento della quota di frutta e di verdura crude, e una limitazione dei cibi più dannosi, basterebbe ad avere significativi benefici. Noi siamo, letteralmente, ciò che immettiamo nel nostro corpo. Ciò che costituisce la nostra alimentazione diventa parte di noi, viene scomposto e va a formare i «mattoncini» che ci formano.
 

Titolo: Meglio Crudo 
Autore: Rosanna Gosamo
Editore: Sonda Edizioni
Data pubblicazione: Aprile 2014
Formato: Libro
Pag 288 – 13×24 cm

www.sonda.it